In quello che sarà l’ultimo giorno della merla, trittico che la tradizione indica come il momento più freddo dell’intero anno solare, l’associazione Madonna della Campagna di Seregno ha calendarizzato un appuntamento imperdibile per la popolazione locale e non solo. Sabato 31 gennaio, infatti, nell’area attrezzata in via Cagnola, al Fuin, è previsto il rogo della Giubiana, la vecchia strega simbolo dei mali del passato. La leggenda narra che la Giubiana vivesse nel buio del bosco e si cibasse di bambini, fino a quando cadde in un tranello, sotto forma di un piatto di risotto giallo, che mangiò così voracemente da non accorgersi dall’arrivo della luce del sole e quindi finì per essere bruciata all’istante.
Giubiana: i commenti di Cesare Visconti ed Alessandro Rossi
La serata (ingresso libero) aprirà alle 19, quando i volontari cominceranno a servire il risotto giallo con la luganega e gli artisti di strada proporranno la magia del fuoco. Alle 21.30, invece, il racconto della leggenda della Giubiana introdurrà l’atteso rogo della strega. «Siamo fermamente convinti -hanno spiegato Cesare Visconti ed Alessandro Rossi, rispettivamente presidente e direttore artistico dell’associazione Madonna della Campagna– che il rogo di qualche minuto di un fantoccio interamente realizzato con carta, paglia e legno vada ad impattare in maniera minima sull’inquinamento atmosferico e siamo felici che anche la politica abbia riconosciuto questi eventi tradizionali, legittimandoli. Nel nostro piccolo abbiamo ridotto al minimo i materiali proprio in un’ottica green». Visconti e Rossi hanno quindi proseguito: «Dopo il record di presenze dello scorso anno sotto una pioggia incessante, siamo pronti anche quest’anno a far apprezzare questa bella tradizione contadina ai tantissimi giovani ed ai tantissimi che si sono trasferiti nelle nostre zone e che ancora non la conoscono».
Giubiana: anche i bambini chiamati a partecipare
In modo particolare, nella circostanza i bambini sono invitati a consegnare una letterina, destinata alla Giubiana, elencando i mali, le cattiverie e le cose brutte che non vogliono più e che il rogo inevitabilmente si porterà via.