F1, Morosini in pista: “sussurri”  in rosso, la rivoluzione in Ferrari non è finita
F1, test Charles LeClerc ad Abu Dhabi - foto Scuderia Ferrari su Facebook

F1, Morosini in pista: “sussurri” in rosso, la rivoluzione in Ferrari non è finita

John Elkan, presidente di Ferrari, ha cominciato la rivoluzione a Maranello sostituendo Maurizio Arrivabene con Mattia Binotto. Ma tutti i “sussurri” che arrivano a Nestore Morosini dicono che la rivoluzione in Ferrari non è finita.

John Elkan, presidente di Ferrari, ha cominciato la rivoluzione a Maranello sostituendo Maurizio Arrivabene con Mattia Binotto. Un manager con un ingegnere a capo della Gestione Sportiva. Ma tutti i “sussurri” che mi arrivano dicono che la rivoluzione in Ferrari non è finita. Il primo “sussurro” mi dice che qualcuno arriverà: per esempio il responsabile dei Scuderia Ferrari Club a riempire la casella lasciata libera da Massimo Rivola, passato all’Aprilia.

LEGGI I commenti di Morosini in pista

Monza Gran premio 2018 John Elkan

Monza Gran premio 2018 John Elkan
(Foto by Fabrizio Radaelli)

Il secondo “sussurro” riguarda la Ferrari Driver Academy che dovrebbe essere in chiusura. Il terzo, e più, importante “sussurro” riguarda il malcontento per il calo drastico delle azioni Ferrari passate dai 117, 40 euro del 18 settembre ai 96,36 euro attuali. In pratica, Elkan non avrebbe gradito la discesa del titolo Ferrari parallelamente alla discesa dei risultato del team di formula 1. Ed è possibile, sempre secondo i miei “sussurri”, che John Elkan abbia intenzione di inserire in consiglio di amministrazione un elemento che abbia piena conoscenza dell’azienda e sia in grado di lavorare in simbiosi con Louis Carey Camilleri se non, addirittura, di sostituirlo.

E dai “sussurri” che mi sono arrivati è saltato fuori il nome dell’ingegner Amedeo Felisa, che della Ferrari è stato amministratore delegato dal 2008 al 2016 ed è attualmente consulente tecnico della Presidenza.

Il perché di questa seconda rivoluzione sarebbe da ricercare nei piani strategici della Ferrari che prevedono un aumento consistente della produttività e delle vendite, quasi al raddoppio. Nelle intenzioni di Elkan, quando nel 2022 sarà pronto il Suv Purosangue, dedicato a Sergio Marchionne e veicolo per l’esplosione in alto dell’azienda di Maranello, la produzione Ferrari è programmata per 15.000/16.000 unità. E un tal “disegno” deve per forza prevedere l’arrivo di un tecnico. Che, come dice il mio”sussurro”, potrebbe essere Amedeo Felisa.


© RIPRODUZIONE RISERVATA