Il Mondiale Endurance è pronto per la finalissima sul circuito di Monza e i piloti sono stati impegnati in attività fuori programma per assaggiare la temperatura dell’evento. È sempre un bagno di folla per la Ferrari: dal centro di Milano nei giorni della Formula 1 alla stazione Centrale, Antonio Giovinazzi e Antonio Fuoco, dei due equipaggi Ferrari AF Corse #51 e #50, sono stati accolti da un bagno di folla al meet & greet con giornalisti e pubblico.

Wec, la Sei ore di Monza scalda i motori: Giovinazzi e Fuoco in Centrale
I tifosi soprattutto hanno atteso pazientemente per una foto, un autografo, una stretta di mano proprio sotto la galleria delle Carrozze dove da quattro giorni è esposta una 499P AF Corse (#51). Veri e propri fans, vestiti di rosso da capo a piedi, che non mancheranno l’appuntamento in autodromo sabato per le prove, libere e di qualifica, e per la gara il cui inizio è previsto domenica 8 novembre alle 11. Con undici piloti italiani in griglia, oltre ai ferraristi.
«È una gara speciale per Ferrari e per i piloti italiani – ha detto Antonio Giovinazzi – e sicuramente quello che noi vogliamo è portare a casa la vittoria domenica e ci proveremo”. “Possiamo sperare nel terzo posto nel Mondiale piloti e magari il secondo del Costruttori – ha fatto eco Fuoco – ma il nostro obiettivo come sempre è fare del nostro meglio, cercare di puntare alla vittoria e poi da lì faremo i conti».

Wec, la Sei ore di Monza scalda i motori: la visita alla Reggia del pronipote dell’imperatore d’Austria
Un tuffo nella storia di famiglia invece per Ferdinand Habsburg, Alpine Endurance Team, che mercoledì ha visitato alla Reggia di Monza. È discendente degli Asburgo, pronipote di Carlo I ultimo imperatore d’Austria, e ha ricevuto l’invito direttamente dal direttore generale della Reggia, Bartolomeo Corsini. Per lui una visita guidata nelle stanze della Villa reale fatta erigere dalla sua famiglia nel 1770.
«Per me è la prima volta – ha raccontato il pilota del team francese – sono venuto a Monza per correre svariate volte, anche quando ero molto giovane, e conoscevo la Villa perché è molto famosa e l’imperatrice Maria Teresa (il cui figlio Ferdinando nel 1770 fece costruirla la Villa) è molto importante ed è una delle nostre antenate più famose e amate, nota per la sua leadership, e c’è molto di
lei qui dentro. Ma confesso di non esservi mai entrato prima d’ora».
La sua curiosità prima di varcare la soglia era vedere come la Reggia sia stata conservata in questi anni: «Sono curioso di vederla perché noi abbiamo il Palazzo di Schönbrunn a Vienna e amo molto andarci, è molto bello e grande, e per noi questa Villa a Monza è una cosa simile. Forse per questo sono così curioso di visitarla, per vedere se ci sono le stesse cose di Schönbrunn, per scoprire che cosa è rimasto qui dentro del passato e cosa invece c’è di nuovo. Trovo che sia molto interessante capire che cosa le persone si lasciano dietro, sulla loro scia e cosa invece si portano via con se’».
Interessata negli anni dopo gli Asburgo dal passaggio di Napoleone e dei Savoia, la Villa ha sicuramente al suo interno aspetti diversi rispetto alla reggia austriaca e il pilota di nobili origini ha approfittato della visita per scoprire qualche particolare inedito. Parlando della gara, esattamente come per la Villa, Ferdinand Habsburg ha ammesso di non sapere bene cosa aspettarsi: «Fa più freddo del solito, e potrebbe anche piovere un pochino, ma io amo moltissimo Monza, è uno dei miei tracciati preferiti nel mondo, e sono davvero eccitato all’idea di correre qui».
E aggiunge: «Sono contento perché l’ultima volta che ho corso qui era il 2023, e mi sembra sia passato un sacco di tempo, quindi sono felice di essere tornato. E mi piace tantissimo avere la possibilità di mescolare due mie grandi passioni, la mia vita e la storia, e le gare. Di solito sono due cose che non sono mai connesse fra loro ma questo a Monza accade e mi piace molto».

Wec, la Sei ore di Monza scalda i motori: il programma della manifestazione
Giovedì 5 novembre nella zona esterna alla Variante Ascari, viale Mirabello, al Bosco delle Noci, sono stati piantati una trentina di alberi nell’ambito di un progetto di riforestazione dopo la tempesta di luglio 2023. Come già per i piloti della Formula 1.
La Sei Ore di Monza è l’ultimo appuntamento del Campionato del Mondo FIA WEC, si corre dal 6 all’8 novembre 2026 all’Autodromo Nazionale e rappresenta il round conclusivo della stagione decisivo per i titoli delle categorie Hypercar e LMGT3. I biglietti sono ancora disponibili su TicketOne attraverso il sito ufficiale del FIA WEC.