Monza-Udinese 2-3, Juric: “Siamo una squadra piccola, dobbiamo essere…”

Il tecnico croato invoca più cattiveria, anche della società. Nel post partita, parlano Carboni e Runjaic.
Ac Monza Obiang Juric Baldissoni
Ac Monza Obiang Juric Baldissoni


Seconda sconfitta in due partite di campionato, sette gol subiti in 180 minuti. Il Monza parte con il piede sbagliato, ma tra mercato in attesa, età media da asilo del calcio ed il tempo necessario all’allenatore per intervenire, c’era da aspettarselo. Anche con l’Udinese, la Serie A ha presentato il conto e di certo non permette di sbagliare niente. «Nel primo tempo siamo stati intensi e abbiamo creato occasioni. Nel secondo dopo i cambi a centrocampo siamo riusciti a riaprirla e attaccare fino alla fine», valuta con lucidità Juric. «Siamo una squadra piccola, con dei problemi. Faremo tutte le valutazioni necessarie, perché secondo me è un peccato prendere tutti questi gol quando la squadra subisce poco o nulla». Ora sono attesi interventi sul mercato, magari anche per la porta: «Ho le idee chiare dal primo agosto cosa dobbiamo fare. La società lavora ottimamente e cerca soluzioni. Il mio problema oggi è sistemare i meccanismi, avrei preferito avere più tempo, ma continuiamo a prepararci. Vorrei che alzassimo tutti il livello di cattiveria agonistica, dobbiamo diventare tutti più bastardi per rimanere in Serie A».

Carboni, parla uno dei veterani

Dopo la sconfitta parla anche Carboni, uno dei veterani brianzoli: «Oggi ci hanno dato il biglietto da visita della Serie A: ogni errore si paga. Penso sia un segnale, dobbiamo svoltare subito, ma abbiamo fatto una grande partita, una delle nostre migliori. Ovvio che le statistiche valgono zero, rimangono i zero punti e questo ci dispiace. Il portiere è un ruolo delicato: se sbagli si vede. Noi siamo un gruppo molto unito, purtroppo il portiere paga più di tutti. Mi trovo bene con Juric, nella marcatura a tutto campo. La interpretiamo bene, dobbiamo portarci dietro quest’aggressività per tutta la stagione. Abbiamo tanti giovani interessanti, che stanno crescendo molto velocemente, un po’ come tutta la squadra, sia di condizione che di idee. Paghiamo il dettaglio e questo aspetto dobbiamo risolverlo il prima possibile».

Runjaic fa il pieno, ma non guarda all’Europa

Fronte Udinese, Runjaic ammette le difficoltà ma gode per i tre punti. «Non è facile giocare contro il Monza, che ti aggredisce uomo contro uomo. Abbiamo vinto i duelli giusti nel primo tempo, mostrando anche discreta qualità. Nel finale abbiamo mostrato personalità, ma quando non la chiudi diventa pericoloso. Non posso ritenermi troppo soddisfatto per i due gol subiti, ma sono contento per la vittoria. Per andare in Europa (suggestione avanzata dai giornalisti, nda) non basta costruire la squadra, bisogna settare tutto l’ambiente. Il campionato italiano non è semplice, noi abbiamo qualità, ma tutte le partite sono temibili. Non partiamo tutti gli anni per andare nelle coppe, l’obiettivo primario è la salvezza, tutto il resto che di buono arriverà lo prenderemo».


L'autore

Giornalista, primo pezzo pubblicato sul Cittadino il 16 aprile 2005, da allora mi occupo di cronaca, cultura e soprattutto sport. Seguo le peripezie – è il caso di dirlo – dell’Ac Monza. La zona di riferimento è la Valle del Seveso e mi occupo delle Groane (Solaro, Ceriano, Cogliate, Misinto, Lazzate), di Barlassina e di Seveso. Nella vita civile sono telecronista e dirigente sportivo alla Robur Basket Saronno.