Un gruppo di giovanissimi ciclisti del Velo Club Sovico ha preso parte al Meeting nazionale Memorial Adriano Morelli a Viareggio, da sempre un evento che unisce atleti, famigliari, tecnici dirigenti e tutti gli appassionati di ciclismo giovanile. Anche quest’anno, in occasione della 38° edizione, come sempre, il Velo Club Sovico ha affrontato il sentitissimo appuntamento toscano con questo spirito . E alla fine ha vinto il gruppo e la conferma è arrivata dall’entusiasmo degli oltre 1200 piccoli partecipanti di età compresa tra i sette e i dodici anni.
Ciclismo: il Velo Club Sovico al meeting nazionale di Viareggio, la squadra
Il team gialloblu di Sovico composto da Lara Mello, Francesco Carson, Leonardo Mariani, Filippo Scaccalossi, Filippo Zinesi, Leonardo Tentori, Niccolò Dalla Costa, Matteo Veggiato, Nicolò Redaelli, Giacomo Razzoli, Guglielmo Rivolta, Diego Sorrentino, Jacopo Mariani, Leonardo Mazzeo e Nicola Benevento è giunto nella cittadina della Versilia accompagnato dal vicepresidente Goffredo Chiusi e dai tecnici Laura Vergani, Andrea Costa e Sharon Rigamonti.
Ciclismo: il Velo Club Sovico al meeting nazionale di Viareggio, 33° su 179 «con tanta voglia di migliorare insieme»
Il programma del Meeting è stato aperto dalla sfilata delle formazioni partecipanti alla quale hanno fatto seguito le gare in bici. Batterie, gare, prove di abilità ma soprattutto tanta partecipazione e poi, appena possibile, un tuffo in mare e qualche gioco in spiaggia. Le ultime gare si sono disputate domenica e, al termine, è seguito il rientro a Sovico con la consapevolezza in tutti i giovani concorrenti di aver vissuto, tutti assieme, una fantastica avventura che Laura Vergani così racconta: «Siamo tornati con il cuore pieno di gioia e nuovi obiettivi davanti a noi. Per il secondo anno consecutivo Viareggio ci ha accolti e accompagnati in una grande avventura. Torniamo dal Meeting essendoci classificati 33esimi su 179 squadre partecipanti ma soprattutto con tanto entusiasmo e con la voglia di continuare a crescere e migliorare tutti assieme, atleti, famiglie, tecnici e dirigenti».