Caso Figc, scontro Abodi-Malagò: le parole del ministro, le dimissioni di Bianchedi

A Milano una scossa nel terremoto che scuote la Figc. Le parole del ministro Abodi, le dimissioni di Diana Bianchedi.
Sky Varetto Ercoli Finzi Abodi
Sky Varetto Ercoli Finzi Abodi

Nel pieno della battaglia politica sul futuro di Giovanni Malagò, un nuovo terremoto scuote la Figc. Diana Bianchedi ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di capo delegazione della Nazionale italiana di calcio, ruolo che aveva assunto appena due mesi fa e finito subito al centro delle polemiche per la possibile incompatibilità con l’altro incarico ricoperto dalla dirigente, quello di vicepresidente del Coni.

Caso Figc, scontro Abodi-Malagò: il ministro a Milano

A scatenare il terremoto è stato Andrea Abodi, intervenuto a margine della quinta edizione di Sky Up The Edit. Il ministro dello sport ha dichiarato: “Il vicepresidente vicario e il vicepresidente hanno diritto e dovere di esprimere un’opinione, ma se è sempre contraria dovrebbero fare una scelta. Quel ruolo è stato affidato loro nell’ambito di un rapporto fiduciario“.

Il riferimento era alla seduta della Giunta Coni durante la quale i vicepresidenti Marco Di Paola e Diana Bianchedi avrebbero espresso parere negativo sulla proposta di commissariamento della FederPesi avanzata dal presidente Luciano Buonfiglio, salvo poi votare a favore.
Abodi ha quindi aggiunto: “Fa riflettere che due figure così rappresentative alle quali è stato affidato fiduciariamente un ruolo di primo piano non riescano a testimoniare questa fiducia affidata, a testimoniarla in modo conseguente. Sono scelte che faranno al loro interno, ma normalmente questi rapporti così non durano molto nel ruolo e nella funzione“.

Caso Figc, scontro Abodi-Malagò: Bianchedi sulle dimissioni da capo delegazione della Nazionale

Nella sua lunga nota d’addio, Bianchedi ha invece spiegato di aver maturato la decisione anche per il rispetto nei confronti delle istituzioni sportive: “A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, e delle polemiche che ne sono scaturite negli organi di stampa questo pomeriggio, rassegno le mie dimissioni da Capodelegazione della Nazionale. Ho sempre agito con correttezza e serietà, nel rispetto delle norme e delle persone, per il bene dello sport: valori che oggi vengono ingiustamente messi in discussione. Inoltre, scelgo di fare un passo indietro per quello che rappresenta la maglia azzurra, al fine innanzitutto di proteggere la squadra da inutili polemiche”. L’ex fiorettista ha dedicato infine un passaggio alla Nazionale e al commissario tecnico Roberto Mancini: “Una squadra che ho trovato compatta, motivata, con grandi professionisti, a partire dal commissario tecnico, passando ai giocatori e a tutto lo staff. Li ringrazio per come mi hanno accolto e per le emozioni che pur in pochi giorni mi hanno fatto vivere“. E ha concluso con un appello: “Ricordiamoci che lo sport è, e deve essere, primariamente questo. Tifiamo per questi ragazzi, se lo meritano“.