“Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l’obiettivo, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale: è stato un onore“. Infine, dopo quelle del presidente della Figc Gabriele Gravina e del capodelegazione Gianluigi Buffon, all’indomani della sconfitta dell’Italia in Bosnia, terza bocciatura iridata consecutiva, sono arrivate anche le dimissioni da ct di Gennaro Gattuso. Che sulla panchina azzurra c’è stato circa otto mesi. L’addio lascia la barca azzurra in alto mare e i nomi per la successione sono tanti. Ma la sfida è difficile.
Calcio, si è dimesso anche il ct Gattuso: Mancini e Conte i più quotati per la successione
Potrebbe essere il ct Roberto Mancini, l’unico che sia stato capace di vincere un trofeo nel ventennio trascorso dal trionfo di Francia 2006? È il nome più quotato dagli addetti ai lavori, insieme ad Antonio Conte, due allenatori ben noti e accreditati. Spunta alle loro spalle Massimiliano Allegri e poi a seguire Simone Inzaghi, Maurizio Sarri, Stefano Pioli e Daniele De Rossi.
Sta a guardare Carlo Ancelotti, che la sua panchina – dopo la carriera stellare coi club – ce l’ha in Brasile. Continuano il loro mestiere invece i mister della Nazionali giovanili che stanno giocando per le qualificazioni europee e internazionali di categoria. Che se rivoluzione deve essere, perché non farla fino in fondo con un nome che nessuno si aspetta?
Ma oltre al ct il mondo del calcio deve pensare anche al nuovo presidente della Federazione: e in questo caso il nome dovrà essere nuovo davvero per risollevare un ambiente in deciso debito d’ossigeno.