E venne il giorno. Dopo 29 turni di Serie B, a nove dalla fine, il Monza entra nella sua settimana più difficile e decisiva.
In sette giorni la squadra di Bianco incontrerà Palermo e Venezia, con in mezzo l’infrasettimanale di Reggio Emilia, e si giocherà tutto. Difficile parlare di trittico però, perché sono partite talmente importanti che programmare tutto il terzetto con anticipo è praticamente impossibile.
Calcio, la settimana che vale tutto: il peso del Palermo e dei suoi tifosi
La prima ovviamente è quella con maggiore peso. Un po’ perché così dicono sempre gli allenatori, un po’ perché a livello di punti, vincendo il match, si respingerebbe l’assalto di una diretta concorrente per le prime due piazze e si metterebbe un discreto gruzzoletto di vantaggio in classifica per la volatona finale. Ma anche perché di fatto, i rosanero sono la più credibile delle minacce. È vero, il Frosinone sta facendo una stagione clamorosa, ma non è mai stata una squadra programmata per vincere, anche se poi gli sforzi della proprietà si sono tradotti in una rosa capace di dare spettacolo, segnare tanto e soprattutto perdere pochissimo. I siciliani invece ci stanno provando ormai da qualche anno.
Con l’avvento della proprietà collegata al Manchester City, nel capoluogo della Trinacria hanno iniziato a fare le cose per bene. Gli investimenti sul mercato non mancano, seppur siano morigerati e adeguati alla categoria. Soprattutto non manca il pubblico. In casa è da primato e anche in trasferta si fa sentire. In special modo nelle piazze del nord dove c’è stata tanta immigrazione. E Monza è una di queste. Non a caso la curva nord è andata esaurita molto velocemente e per l’occasione è stato aperto per la prima volta quest’anno (ad eccezione della gara di Coppa Italia tra Inter e Torino) il secondo livello della tribuna est dell’U-Power Stadium. Si parla di più di duemila sostenitori rosanero, cifra da aggiornare, per eccesso. Eccezionale sarà anche la risposta del popolo brianzolo ovviamente, per una gara che siglerà facilmente il record di presenze stagionale.

Calcio, la settimana che vale tutto: allenamento a porte aperte e formazione
Un assaggio dell’affetto dei tifosi brianzoli, la squadra l’ha avuto mercoledì mattina in occasione dell’allenamento a porte aperte di Monzello. In campo si è vista tantissima intensità, lavoro a spazi ristretti e voglia di rifarsi immediatamente dopo lo scivolone di La Spezia. Rientreranno Azzi e Ravanelli dalla squalifica, ma non ci sarà Carboni, per il rosso ingenuo rimediato in Liguria. Facile aspettarsi che Bianco adegui la formazione iniziale il più possibile a quella che tanto bene ha fatto dall’apertura del girone di ritorno, al netto di eventuali problemi fisici. A tal proposito, Hernani e Birindelli si sono fermati in allenamento e non dovrebbero essere della partita. In porta Thiam, non ne ha mai saltata una. In difesa probabile Delli Carri come componente del terzetto, per il resto Ravanelli e Lucchesi riprenderanno il loro posto. Sulla fascia destra verosimilmente dentro Ciurria al posto di Birindelli, più in ritardo la candidatura di Colpani.
A centrocampo non si esce dai tre generali, Pessina-Obiang-Hernani, obbligatorio. A sinistra Azzi. Davanti Cutrone e Petagna sono i più affidabili, quelli che segnano con maggiore costanza e anche quelli che stanno meglio.
Tutti gli altri pronti a subentrare, anche se una maglia da titolare per Caso non è da escludere.
Calcio, la settimana che vale tutto: così all’andata
All’andata, quello di Bianco fu un capolavoro tattico. Uno 0-3 così netto, con i gol di Mota, Izzo e Azzi, da iniziare a pensare addirittura di aver tagliato le gambe al Palermo. Ovviamente non è andata così, perché mancava ancora tantissimo e la squadra di Inzaghi ha saputo ricompattarsi attorno ai suoi uomini migliori, il portiere Joronen, il difensore Bani, il centrocampista Ranocchia (ex della partita) e l’attaccante Pohjanpalo, capocannoniere del torneo. Oggi l’occasione è più tangibile. La strada per la Serie A passa dal Brianteo, dal Palermo, da Inzaghi, ma soprattutto dai piedi e dalla testa del Monza.