«A Monza spuntano case in ogni angolo nonostante secondo l’Istat ci siano ottomila appartamenti sfitti: c’è sempre più cemento e meno verde». Il giudizio di Giorgio Majoli, tra gli autori del Libro bianco 4.0 sull’urbanistica in città, è impietoso: i sedici comitati ambientalisti e di quartiere e le quattro associazioni che hanno partecipato alla stesura del testo bocciano la giunta guidata da Paolo Pilotto. La loro stroncatura non è, del resto, una novità dato che la luna di miele con l’amministrazione, se mai c’è stata, è durata pochi mesi. Nella pubblicazione di un’ottantina di pagine, che aggiorna quella del 2024, i comitati hanno elencato i bisogni dei quartieri, i progetti che hanno sempre contrastato tra cui quello per il recupero del Buon Pastore, e hanno indicato le strategie con cui ritengono che dovrebbero essere affrontate la viabilità, la tutela dell’ambiente, il diritto alla salute, la cultura della legalità e la partecipazione dei cittadini alle decisioni più rilevanti.
Urbanistica: l’affondo critico di Giorgio Majoli
«Invieremo il Libro bianco al sindaco, agli assessori e ai consiglieri comunali -ha affermato Majoli giovedì 29 gennaio presentando il testo-: ci auguriamo che favorisca alcune riflessioni affinché si adottino soluzioni sostenibili per la vivibilità di Monza». Il portavoce è tornato a bacchettare la giunta per la lentezza dell’iter del piano di governo del territorio: «Sarà approvato alla fine del mandato -ha commentato- nel frattempo i piani attuativi e i permessi a costruire convenzionati vanno avanti, il traffico è insostenibile, mancano i parcheggi e, tra sette-otto anni la metropolitana porterà altri problemi al capolinea». «Non è questa -ha concluso lapidario- la città che vogliamo».
Urbanistica: i pareri di Marina Cirulli, Mauro Mantica e Giada Turato
Un esempio di desertificazione dei piccoli negozi, ha spiegato Marina Cirulli del comitato Blandoria, è il tratto di via Lecco dall’incrocio con via Cantore verso Villasanta: «È una zona da ripensare -ha dichiarato-: è diventata un dormitorio con tante case nuove costruite vicino alla ferrovia ma senza servizi di vicinato». L’amministrazione, ha aggiunto, dovrebbe avviare un confronto serio con i proprietari dell’ex cinema Apollo per velocizzare la sua riqualificazione. Mauro Mantica del comitato San Fruttuoso Bene Comune ha stroncato per l’ennesima volta la costruzione di palazzi in via Ticino: il bosco cresciuto negli ultimi vent’anni, ha detto, dovrebbe essere mantenuto integralmente in quanto può contribuire a contrastare i cambiamenti climatici.L’associazione Connetti Monza e Brianza si è unita di recente alle altre: «Il piano urbano per la mobilità sostenibile è rimasto nel cassetto -ha accusato l’ex assessora Giada Turato-. Non sono stati incrementati i pullman, non è stato redatto un piano della logistica, non sono state riviste le regole per l’accesso in una parte del Centro storico né sono stati potenziati i parcheggi in struttura: quello di Monza Sobborghi è vuoto e quelli di Porta Monza e dello stadio» potrebbero attrarre automobilisti con un adeguato collegamento con navette. «Il prolungamento della metropolitana -ha incalzato- non deve essere utilizzato dai politici come alibi per non affrontare i problemi del traffico».