Monza: il futuro di Villa reale e Parco in consiglio regionale, la spinta del centrodestra

In consiglio regionale approvata con i voti del centrodestra una mozione sul futuro della governance di Villa reale e Parco di Monza.
La Villa Reale
La Villa Reale Fabrizio Radaelli

Su una cosa tutti gli schieramenti sono d’accordo: è necessario avviare i ragionamenti sulla governance da dare al complesso formato dal Parco e dalla Villa reale a partire dal 2029, quando scadrà il consorzio di gestione costituito nel 2009. Quel che non tutti condividono è, invece, la strada da imboccare per non arrivare impreparati alla scadenza: le diverse posizioni sono emerse martedì 3 febbraio in consiglio regionale quando la mozione con cui Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno sollecitato l’avvio del percorso è stata approvata con i soli voti del centrodestra.

Monza: il futuro di Villa reale e Parco in consiglio regionale, Corbetta e la Lega

«Il Consorzio ha permesso di riqualificare la reggia, ha portato alla stesura del masterplan e all’investimento di 55 milioni di euro da parte della Regione – ha affermato il leghista Alessandro Corbettaora dovremo trovare un profilo giuridico che consenta nuove funzionalità».
La riflessione, come prevede la mozione, dovrà avvenire a un tavolo attorno a cui siedano gli enti proprietari del complesso: il Pirellone, i Comuni di Monza e di Milano, il ministero della Cultura che potrebbe essere allargato agli altre tri soci, cioè Assolombarda, Camera di Commercio e Provincia.
I componenti del consiglio di gestione, ha suggerito Corbetta, potrebbero scendere da sette a cinque mentre il presidente, pur essendo indicato da Monza, potrebbe non essere il sindaco.

Monza: il futuro di Villa reale e Parco in consiglio regionale, Forza Italia e Fdi

«Il tavolo dovrà essere pragmatico – ha ammonito il forzista Fabrizio Figiniquesta deve essere la battaglia di tutti perché il Consorzio non è più adeguato: serve un organismo più snello e meno burocratico con una visione che sappia integrare pubblico e privato» e che non penalizzi il futuro dell’autodromo.
«Potremmo valutare l’ingresso di università e fondazioni bancarie – ha notato Alessia Villa di Fratelli d’Italia – dobbiamo arrivare a una posizione il più possibile condivisa».

Monza: il futuro di Villa reale e Parco in consiglio regionale, Sassoli (Lombardia Migliore)

«La mozione punta l’accento sulla forma più che sulla sostanza – ha commentato Martina Sassoli di Lombardia Migliore – non dà un mandato chiaro alla Regione sugli obiettivi da raggiungere. Al Consorzio mancano un general manager, un direttore artistico, un comitato scientifico e i componenti del board si dedicano alla Villa e al Parco nei ritagli di tempo».
La monzese si è astenuta sul testo in quanto lo considera poco coraggioso.

Monza: il futuro di Villa reale e Parco in consiglio regionale, Pd e M5S

«Il voto contrario del Pd non rappresenta una chiusura alla discussione – ha assicurato Gigi Ponti il Consorzio ha già avviato una riflessione e il nuovo tavolo rischia di diventare un doppione». Il democratico non condivide, inoltre, l’ipotesi di non assegnare la presidenza dell’organismo al sindaco di Monza. Ha bocciato il documento anche il Movimento 5 Stelle convinto che, come detto da Paola Pizzighini, serva «una regia pubblica forte anche dopo il 2029, con un progetto chiaro per il Parco e la Villa su tutela, ricerca ed educazione».