Vimercate, stop temporaneo per il nuovo data center sull’ex Ibm

Sospensione della Valutazione di impatto ambientale "su richiesta del proponente" che è Kryalos Srg Spa, uno dei più grossi player immobiliari in Italia
L'area ex Ibm di Vimercate
L’area ex Ibm di Vimercate

Considerato il valore del progetto e il posizionamento strategico dell’area, ha tutta l’aria di uno stop temporaneo. Forse una questione tecnica. O burocratica. Anche perché, nel frattempo, le operazioni di demolizione sono in corso e lo stesso lo spostamento delle attività ancora presenti.

Ma da qualche tempo a questa parte sul sito del ministero dell’Ambiente, la pratica per la valutazione di impatto ambientale del nuovo data center che dovrebbe – in base al progetto – sorgere sull’area dell’ex Ibm risulta in stand by.
La dicitura tecnica che appare sul sito del ministero recita che la pratica è al momento “sospesa su richiesta del proponente”.

Data center a Vimercate, sospesa su richiesta del proponente la valutazione di impatto ambientale

Il proponente, lo ricordiamo, è Kryalos Sgr Spa uno dei più grossi player immobiliari in Italia e che ha iniziato da tempo a guardare verso la Brianza e più in generale l’hinterland milanese acquistando terreni e aree per la realizzazioni di nuovi impianti hi-tech, senza disdegnare acquisti massicci in tutta la regione anche in altri settori che vanno dalla logistica alle rsa.

L’ultimo fatturato noto di Kryalos è di 22,6 milioni di euro (l’utile è di oltre 15 milioni), circostanza che esclude difficoltà. La notizia della sospensione su richiesta del proponente non è arrivata in Comune. Nessuna comunicazione, anche se in questa fase non era dovuto. Difficile è risultato contattare invece Kryalos per capire i motivi della sospensione. Che come si diceva potrebbe essere solamente e squisitamente tecnica.

Vimercate, ipotesi per il data center: integrazione o modifica del progetto

Un’ipotesi potrebbe essere quella di integrare o modificare il progetto per renderlo più aderente alle eventuali prescrizioni che il ministero potrebbe suggerire. O ancora approfondire alcuni degli aspetti che sono risultati nel tempo superati o oggetto di valutazioni differenti. Per il momento l’unica cosa possibile, in attesa di comunicazione ufficiale, è attendere. Anche se a qualcuno non è sfuggita l’ironia della situazione quella per cui – paradossalmente – l’unico data center che sorgerebbe su un’area già edificata è anche quello che al momento ha ingranato una temporanea retro. Temporanea, va sottolineato.

Il progetto – che va di pari passo con quello per la realizzazione della stazione di Terna – prevede infatti la creazione di un campus tecnologico formato da tre edifici data center indipendenti e l’installazione di 133 generatori per una potenza tecnica complessiva di circa mille Mwt. Al momento, come si diceva, il comune non ha avuto comunicazioni in merito alla sospensione. Lo scorso novembre aveva confermato alcuni incontri informali con Kryalos, definiti di carattere “esplorativo” ma non seguiti da alcun passo formale.

L'autore

Giornalista professionista dal 4 luglio 2008, mi sono occupata per lo più di cronaca. Politica, nera e giudiziaria per quotidiani nazionali e settimanali locali. Dallo scorso settembre sono tornata a ilCittadino. Amo la fotografia e i cani perché non usano parole. Che sono preziose. Sono più i dolori delle gioie, ma il giornalismo, per me, è ancora il Mestiere. Con la maiuscola.