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Un imprenditore lombardo ogni quattro voterebbe sì all’uscita dall’euro dell’Italia

Se ci fosse un referendum per decidere l’uscita dall’euro dell’Italia, un imprenditore lombardo su quattro voterebbe sì. Lo dice un’indagine della Camera di commercio di Monza e Brianza.
Le banconote degli euro
Le banconote degli euro

E se ci fosse un referendum in Italia per decidere se restare o uscire dall’euro? Più di un imprenditore su quattro direbbe che è meglio tornare alla lira. Lo dice un’indagine della Camera di commercio di Monza e Brianza, che ha deciso di interpellare le imprese della Lombardia per capire qual è il loro orientamento di fronte alla crisi europea e al caso Grecia. La domanda finale è proprio dedicata all’Italia e al suo rapporto con l’euro: se ci fosse un referendum in Italia sul rimanere nell’Area Euro (moneta unica) cosa voterebbe? Il 63,7% degli imprenditori vorrebbe restare, il 7,9% non voterebbe, ma soprattutto il 28,4% direbbe che sarebbe meglio uscire.

Un dato – quello del “meglio fuori” – che si impenna nel settore agricolo, dove l’Italexit piacerebbe al 37,5% delle imprese, mentre nell’industria si ferma al 30,3 e nel settore dei servizi scende al 25%.

La stragrande maggioranza degli imprenditori della Lombardia pensa comunque che la Grecia, nell’euro, ci debba restare (7 su 10), mentre le differenze si avvertono nel comportamento da tenere nei confronti dello Stato ellenico. « Il 54,9% pensa che gli elettori greci debbano rispettare le scadenze imposte, l’altra metà delle imprese lombarde è invece d’accordo con l’esito del referendum, accordando ai greci la possibilità di rinegoziare il debito – scrive la Camera di commercio, che ha coinvolto nell’indagine 500 imprese -. Tra gli inflessibili il 37,9% pensa che i greci debbano rimborsare i debiti e rispettare le scadenze, il 17% ritiene che la loro decisone possa incidere negativamente sugli altri Paesi».

Poi ci sono gli indulgenti: il 31,4% crede che i greci abbiano il diritto di rinegoziare il debito e il 13,8% vorrebbe maggiore solidarietà. «Il tema della Grecia è certamente economico ma soprattutto politico – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – e la risposta delle piccole e medie imprese dimostra grande maturità. L’incertezza profonda legata alla questione greca mina la fiducia che è il valore economico più importante, ostacolando una ripresa già di per sé debole».