Si chiamano Neet, i ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non cercano lavoro e non hanno una occupazione (Not in education, employment or training). Si stima che in Brianza siano circa 200.000 con un’incidenza tra il 16 e il 18% superiore rispetto alla media regionale. Per aiutare questi giovani a trovare una strada lavorativa e a costruire un futuro è nato il progetto innovativo “Ricomincio da tre. Tre passi avanti, non uno indietro”, promosso dal Consorzio Comunità Brianza in qualità di capofila e finanziato da Regione Lombardia e Unione Europea all’interno del programma regionale Fondo sociale europeo plus e del bando ZeroNeet.
L’iniziativa avrà una durata di trenta mesi e coinvolgerà tutto il territorio della provincia di Monza e della Brianza (comune di Monza e ambiti di Desio, Vimercate e Trezzo sull’Adda). Un piano di rilancio pensato per gli under 30 che vede la partecipazione di 25 partner e 37 soggetti sostenitori per un investimento di 750.000 euro.
Monza e Brianza, l’accompagnamento del Consorzio comunità Brianza in percorsi personalizzati
I dati confermano che sono molti i ragazzi che si avvicinano al mondo del lavoro in modo informale con piccoli lavori, attività digitali o percorsi autonomi di apprendimento. A questi si aggiungono quelli bloccati da tempo nel percorso di crescita e il generale forte disallineamento tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle possedute dai giovani.
Cuore del progetto è una rete generativa chiamata ad attivare relazioni e opportunità su tutto il territorio: dalle scuole ai servizi sociali e poi associazioni sportive, oratori, enti del terzo settore e imprese, per cercare insieme di intercettare i giovani più lontani dai circuiti tradizionali.
Una volta intercettati i ragazzi saranno accompagnati in percorsi personalizzati creati da un team di educatori, psicologi, orientatori e formatori. Il percorso sarò completato da opportunità concrete come corsi professionalizzanti, tirocini e academy aziendali. Saranno 110 i giovani intercettati e 75 quelli che saranno presi in carico con percorsi personalizzati nel corso dei trenta mesi. «Più che un progetto, “Ricomincio da tre” si propone come un modello di intervento integrato e replicabile, capace di rafforzare il dialogo tra servizi, territorio e sistema produttivo. Una risposta concreta a una vulnerabilità spesso nascosta, che punta a restituire ai giovani non solo opportunità, ma anche fiducia, protagonismo e futuro», spiegano i promotori.