Monza è “milanesizzata”: chi cerca casa fa rotta sulla Brianza

Il mattone monzese è sempre più caro. E la città perde persone: c'è chi cercando una nuova casa fa rotta verso la Brianza.
Un cantiere edile Fabrizio Radaelli

C’è del nuovo in città, in questa città. Monza. Che, dopo aver attirato per anni cittadini provenienti da altre regioni italiane e dall’estero, è sempre appetibile, ma ora «perde» persone.

Monza è “milanesizzata”: la tendenza dell’indagine sul mercato immobiliare

Una tendenza evidenziata dall’indagine semestrale sul mercato immobiliare preparata dall’Ufficio Studi della La Lombarda, Immobili & Aziende. Tra i monzesi, dunque, c’è chi saluta l’Arengario e fa rotta verso la Brianza per trovare abitazioni a prezzi più contenuti.

«Dopo la fase di debolezza registrata fino al 2013 – viene precisato nell’indagine – il mercato residenziale di Monza ha avviato un lungo ciclo espansivo che ha portato a un quasi raddoppio degli scambi tra il 2014 e il 2021 (+97,4%), accompagnato da un forte incremento del tasso di assorbimento, passato da livelli contenuti (circa 30–40%) a valori superiori all’80%. Nella fase successiva, tra il 2021 e il 2024, gli scambi si stabilizzano e poi si riducono, senza tuttavia che il tasso di assorbimento subisca un ridimensionamento significativo: quest’ultimo resta elevato, segnalando come la contrazione delle transazioni sia imputabile non tanto a un calo della domanda, quanto a una progressiva riduzione dell’offerta disponibile. Nel 2025-26, gli scambi tornano a crescere (fino a 2.200 nel 2026) e il tasso di assorbimento raggiunge valori prossimi al 95%».

Monza è “milanesizzata”: il mattone monzese è sempre più caro

Il mattone monzese, in pratica, è sempre più caro. Tra il 2021 e il 2025 i prezzi crescono del 15,7%, con un’ulteriore accelerazione stimata nel 2026 (+6,4% sul 2025).

Monza è “milanesizzata”: cambiano anche le famiglie, sempre più i single

Un aumento che ha conseguenze anche sulla composizione sociale. «Dal punto di vista demografico – viene specificato nell’indagine -, Monza si conferma una città stabile: negli ultimi decenni la popolazione è rimasta compresa tra 120mila e 125mila abitanti. Questa stabilità complessiva nasconde, però, una trasformazione significativa della composizione interna. Tra il 2018 e il 2025 la popolazione residente è diminuita di 1.078 unità, mentre il numero di famiglie è cresciuto (+1.844). Monza, inoltre, è sempre più una città di persone che vivono sole. Le famiglie unipersonali sono aumentate: ora ci sono 5.274 monofamiglie in più».

Monza è “milanesizzata”: città che attrae e espelle, un metro quadro costa 4mila euro

«Monza – commenta Mauro Danielli, presidente del Consiglio d’amministrazione de La Lombarda – attrae ed espelle, come Milano, con una dinamica meno forte. Ma la tendenza è questa».

Anche perché in città un metro quadro di un appartamento nuovo costa in media 4mila euro. In Brianza, con l’eccezione di alcuni Comuni come Vimercate. Seregno e Desio, per un metro quadro possono bastare 2.500-3.000 euro.

Monza è “milanesizzata”: penalizzati gli utenti con meno risorse

«Il futuro arrivo della metropolitana – aggiunge Daniellirende la città maggiormente attraente. L’offerta è scarsa, la domanda forte. La tensione ricade sui prezzi».
A essere penalizzata è la fascia di utenza che ha meno risorse e deve cercare altre soluzioni, anche lontano dal Duomo. «Le stime – conclude Daniellici fanno pensare che il 2026 si chiuda con una cifra complessiva di 2.200 appartamenti venduti. Nel 2025 erano stati 2.135. L’offerta è costante, ma limitata. Ciò che viene offerto, viene venduto».