Monza, Bennet lascia via Lario dall’11 aprile: addio al Rondò dei Pini, occupazione tutelata

Bennet si appresta a lasciare, tra pochi giorni, il centro commerciale “Rondò dei Pini” di via Lario a Monza. I motivi e il futuro dei lavoratori.
Monza Bennet Rondò dei Pini - foto Google Maps
Monza Bennet Rondò dei Pini – foto Google Maps

A meno di sei anni dall’approdo a Monza, avvenuto a fine 2020, Bennet si appresta a lasciare, tra pochi giorni, il centro commerciale “Rondò dei Pini” di via Lario, e i sindacati si sono seduti al tavolo con responsabili della società comasca della grande distribuzione per parlare del destino dei dipendenti attualmente impiegati nel punto vendita.

Monza, Bennet lascia via Lario dall’11 aprile: il comunicato della società

Attraverso il proprio ufficio stampa Bennet ha annunciato che “dal prossimo 11 aprile non sarà più presente con il proprio brand presso il Centro Commerciale Rondò dei Pini di Monza”.

Una decisione, spiega la società della Grande distribuzione; “che nasce da una profonda riflessione legata al cambio di posizionamento del centro commerciale monzese. La struttura – precisa – sta intraprendendo un importante percorso di trasformazione che la vedrà evolvere verso un modello di “Parco Commerciale al coperto”. Questo nuovo assetto – specifica Bennet – focalizzerà l’offerta principalmente sulle medie superfici non-food e su una food court rinnovata, eliminando la presenza delle ancore alimentari tradizionali”.

Conseguenza? “Bennet ha rilevato come la struttura non risulti più in linea con il proprio modello di business, che vede nell’eccellenza del comparto alimentare e nel servizio di prossimità i suoi pilastri fondamentali”. Contattato via mail per ottenere dettagli sull’annuncio della società comasca e sul “percorso di trasformazione”, citato da Bennet, il Centro commerciale”Rondò dei Pini” non ha al momento risposto.

Monza, Bennet lascia via Lario dall’11 aprile: posti di lavoro salvi

Un addio a Monza, quello di Bennet, che non dovrebbe determinare conseguenze per i lavoratori: “verranno garantiti gli attuali livelli occupazionali – dice la società – provvedendo al trasferimento di tutti i trentacinque dipendenti oggi in forza in altri negozi Bennet della provincia di Monza e “Brianza o in zone limitrofe. La società afferma che l’operazione: “è stata affrontata con il massimo senso di responsabilità sociale“.

Monza, Bennet lascia via Lario dall’11 aprile: il sindacato

«Siamo in una fase interlocutoria con l’impresa – dice la segretaria generale della Filcams Cgil di Monza e Brianza, Laura LautieriI 35 lavoratori del l’ipermercato monzese dovrebbero essere trasferiti in altri punti vendita posti nelle vicinanze, a una distanza massima di 25 chilometri dal posto di lavoro attuale» spiega la sindacalista, quindi «a Brugherio, Lentate sul Seveso, Casatenovo e Cantù».
«Siamo nella fase del “chi va dove” – continua Lautieri – anche perché bisogna valutare se qualcuno dei dipendenti è prossimo alla pensione. Il nostro obiettivo, nella fase attuale, è comunque unicamente orientato al mantenimento dei posti di lavoro». Il faccia a faccia proseguirà la prossima settimana quando è già prevista un’altra assemblea.

Monza, Bennet lascia via Lario dall’11 aprile: il presente

Dettagli al momento non sono noti, ma non è escluso che gli spazi attualmente utilizzati da Bennet potrebbero essere occupati, in futuro, da attività completamente differenti.

Il Centro, secondo quanto riporta il sito internet ufficiale, ad oggi, oltre che sull’ipermercato prossimo alla chiusura, conta su una galleria con 70 negozi, distribuiti su due piani, e un parcheggio interrato da 2.200 stalli. Bennet aveva trovato casa in via Lario nel 2020 quando, dopo l’addio di Auchan all’Italia e quindi anche da Monza, aveva acquistato il punto vendita dalla società Margherita Distribuzione SpA.

L'autore

Classe 1971, faccio il giornalista dal secolo scorso, da fresco universitario. Sempre fedele al Cittadino, sono stato prima collaboratore locale, poi, da assunto, praticante e infine professionista, dal 2008. Le mie passioni? La cronaca nera e le storie (belle) delle persone. Ma anche lo sport, il rosso (Ferrari e Ducati), il verde dei campi da calcio e l’arancione di quelli da tennis (e del pallone da basket). E poi le serie tv, i libri di Simenon e una pedalata al parco, di Monza naturalmente.