Il Consiglio di amministrazione di Acinque Spa ha approvato il bilancio consolidato del Gruppo, inclusivo della Rendicontazione di sostenibilità e il progetto di bilancio separato della capogruppo per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. Il risultato netto è stato di 21,04 milioni di euro (21,06 milioni nel 2024). Gli investimenti hanno raggiunto quota 69,8 milioni di euro (72 milioni di euro l’anno precedente). L’Assemblea dei soci è convocata a fine aprile presso la sede legale in via Antonio Canova 3, Monza.
Il Consiglio di amministrazione proporrà all’Assemblea dei soci di distribuire un dividendo lordo pari a euro 0,085 per ogni azione in circolazione, al netto delle azioni proprie in portafoglio, che verrà messo in pagamento l’8 luglio 2026 (data stacco cedola, n. 27, 6 luglio, record date 7 luglio), secondo calendario di Borsa.
Gruppo Acinque: utile allineato al 2024, la soddisfazione dell’ad Cetti
«Nonostante un contesto internazionale particolarmente complesso, il Gruppo Acinque chiude l’esercizio 2025 con un utile netto allineato al 2024, anno contraddistinto da risultati di assoluto livello – commenta l’amministratore delegato Stefano Cetti – frutto della capacità di iniziativa del Gruppo e del suo impegno verso una crescita sostenibile e responsabile nei confronti degli stakeholder e dei territori in cui opera, con investimenti strategici sostenuti da una visione e da un orizzonte di ritorno sul medio e lungo periodo».
Per quanto riguarda la situazione internazionale, precisa la società, «il Gruppo monitorerà molto attentamente l’evolversi del conflitto in Medio Oriente, in particolare con riferimento agli impatti sui prezzi delle principali commodities energetiche, che già stanno risentendo del contesto fortemente perturbato facendo registrare forti rialzi, ed alla disponibilità di scorte di gas o interruzioni negli approvvigionamenti o altre difficoltà di trasporto, elementi questi che potrebbero causare ritardi nelle tempistiche di acquisizione di risorse, nonché avere impatti inflazionistici o causare tensioni sui mercati finanziari».