La campanella è suonata e nelle scuole ripartono i laboratori di educazione ambientale di Gelsia Ambiente (società AEB del Gruppo A2A), che nell’ultima edizione hanno coinvolto oltre 6 mila alunni del territorio. Il tema di questa edizione è “Officina Circolare. Scopriamo. Creiamo. Rigeneriamo”. Le adesioni al programma, gratuito, dedicato alle scuole dei Comuni serviti dalla società, saranno possibili entro il 30 ottobre al sito www.gelsiambiente.it/educational. Si tratta di una iniziativa rivolta alle classi terze e quarte della scuola primaria e alle prime e seconde della secondaria di primo grado. Ogni classe potrà scegliere un laboratorio della durata di due ore tra le attività proposte.
Il progetto, spiega la società: “realizzato con Achab, si ispira ai principi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite”. Trattati temi come l’uso responsabile delle risorse, la riduzione dei rifiuti, la tutela dell’ambiente e la partecipazione.
Gelsia Ambiente e i progetti nelle scuole, parla il presidente Roberto Corti
“La scuola è un luogo fondamentale per costruire una maggiore consapevolezza ambientale – dichiara Roberto Corti, Presidente di Gelsia Ambiente – Con questo progetto vogliamo continuare ad affiancare gli insegnanti e offrire ai ragazzi strumenti concreti per comprendere il valore delle risorse e l’impatto delle proprie scelte, affinché ciò che imparano in classe possa diventare parte delle loro abitudini quotidiane, anche in famiglia”.
Educazione ambientale, i progetti proposti alla scuola primaria e alla secondaria di primo grado
La scoperta del percorso dei materiali dopo la raccolta differenziata e del modo in cui possono essere recuperati e reimmessi nel ciclo produttivo e, ancora, attraverso un gioco a squadre ispirato a “Indovina chi?”, il riconoscimento dei comportamenti quotidiani che contribuiscono a ridurre i rifiuti e la firma di un “contratto di classe” ecologico sono le due attività previste per le classi terze della primaria. Le quarte potranno invece partecipare al concorso “L’Officina della Scuola”: gli alunni saranno chiamati a individuare un problema concreto del proprio istituto – dallo spreco di carta alla plastica utilizzata per le merende – e a progettare una soluzione utilizzando materiali di scarto. Il prototipo sarà accompagnato da un progetto illustrato e da un “Patto di Officina” pensato per coinvolgere anche famiglie e territorio.
Passando alla secondaria di primo grado, per le classi prime la proposta comprende un laboratorio dedicato alla biodiversità e alla tutela del suolo e una sfida a squadre per conoscere e calcolare l’impronta ecologica degli oggetti di uso quotidiano. Le classi seconde potranno invece approfondire gli impatti ambientali legati a tecnologia e moda – dal fast fashion ai rifiuti elettronici fino alle emissioni associate all’utilizzo dei servizi digitali – oppure imparare ad analizzare etichette, confezioni e messaggi pubblicitari attraverso un “toolkit di valutazione ambientale”, per riconoscere i claim ambientali poco trasparenti. Per presentare l’iniziativa e le attività proposte, il 13 ottobre, dalle 17 alle 18, è in programma un open day dedicato agli insegnanti, che si svolgerà online sulla piattaforma Meet.