La missionaria originaria di Bernareggio Rosetta Brambilla, fondatrice di Obras educativa padre Luigi Giussani a Belo Horizonte, è stata protagonista al Meeting di Rimini di un incontro che ha ricordato la figura di don Pigi Bernareggi, a cinque anni dalla morte. Con lei sul palco Anna Michelini, manager e già cooperante Avsi a Belo Horizonte e Alexandre Ferraro, responsabile di Comunione e Liberazione in Brasile, che ha moderato l’incontro.
Rosetta Brambilla, da Bernareggio alle favelas: chi era don Bernareggi
L’incontro ha ripercorso la vita del sacerdote che, dopo aver incrociato Gioventù Studentesca e don Giussani al liceo Berchet di Milano negli anni ’50, a metà anni Sessanta era partito per la missione in Brasile dedicandosi al lavoro nelle Favelas. Don Bernareggi è morto nel gennaio 2021 a 82 anni a Belo Horizonte.
Rosetta Brambilla, da Bernareggio alle favelas: ha fondato otto centri formativi per più di 1.200 giovani
«Per me don Pigi Bernareggi era la storia viva che ho incontrato, che è stato don Giussani che ci ha guardato in un modo unico e ci ha fatto vivere proprio Cristo presente qui ed ora – ha detto Brambilla, che negli anni ’60 aveva iniziato a frequentare un gruppo fondato da alcuni giovani carnatesi e nel 1967 maturò la scelta di partire per il Brasile – Incontrare Pigi e vivere con lui, era proprio respirare questo istante di Cristo dentro la realtà e la passione proprio dell’uomo come il don Gius l’aveva e Pigi l’aveva incarnata questa passione per tutto e per tutti».
Rosetta Brambilla col sostegno finanziario degli amici di Carnate del gruppo “Raggio” fondò la struttura di accoglienza nella favela Primeiro de Maio e da allora ha fondato otto centri formativi per più di milleduecento bambini e ragazzi.