Monza: raffica di intossicazioni da alcol e droghe per i cani al parchetto

Sono una decina, almeno, i cani che si sono intossicati frequentando il parchetto nel quartiere Triante a Monza.
Cane  passeggiata -  foto prostooleh/it.freepik.com
Cane passeggiata – foto prostooleh/it.freepik.com

Sono una decina, almeno, i cani che si sono intossicati frequentando il parchetto tra le vie Monte Cervino e Biancamano, nel quartiere Triante a Monza. A confermarlo è Barbara Zizza, presidente della sezione monzese della Leidaa (Lega italiana difesa animali e ambiente). Anche uno dei suoi due cani ha subito la medesima sorte un paio di settimane fa.
Le analisi mediche non lasciano dubbi: nei cani analizzati, e che hanno frequentato tutti il medesimo parco nello stesso giorno, sono stati trovati livelli elevati di alcool e di sostanze stupefacenti nel sangue. La causa più probabile, supportata anche dalla consulenza del veterinario a cui Zizza e gli altri padroni dei cani si sono rivolti, è che gli animali siano entrati in contatto con le sostanze tossiche leccando feci umane o i rifiuti che si trovano in abbondanza nel parchetto.

Monza: raffica di intossicazioni da alcol e droghe per i cani al parchetto, l’allarme dei cittadini

Una questione più volte sollevata dagli stessi cittadini e che è stata ribadita anche la scorsa settimana all’assessore Irene Zappalà, ospite della consulta di Triante. «Il parco è molto sporco, i rifiuti si accumulano sotto le panchine e nell’erba. Probabilmente se si mantenesse più in ordine e pulito gli animali, ma anche e soprattutto i bambini piccoli che lo frequentano, correrebbero meno rischi», spiega Zizza.
La stessa referente della Leidaa ha più volte segnalato la presenza di presunti spacciatori, anche in pieno giorno, proprio nel parchetto di via Monte Cervino, a pochi passi dalle mamme che giocano con i loro bambini nello stesso giardinetto.

Monza: raffica di intossicazioni da alcol e droghe per i cani al parchetto, i casi

Tra dicembre e febbraio sono almeno una decina i cani che sono rimasti intossicati proprio in quel parchetto. A questi si sommano altre denunce raccolte lo scorso giugno. Anche allora a rimanere vittima di intossicazione furono tre animali che si trovavano nell’area cani di via Adigrat.

«Le aree cani non vengono chiuse di notte, a differenza dei parchetti. Per questo motivo è facile trovare di giorno bottiglie rotte, siringhe ma anche assorbenti e feci umane. È vergognoso. Io mi sono impegnata a gestire l’area cani di via Adigrat ma è necessario che anche questi spazi siano meglio puliti e presidiati», continua Zizza. Fortunatamente nessuno degli animali coinvolti ha subito danni gravi, anche se le terapie affrontate dai padroni per rimettere in sesto il proprio animale sono quantificate tra i 500 e i 600 euro.
«Gli animai sono certamente i più esposti a questi pericoli, ma non possiamo sottovalutare anche la salute di noi essere umani e soprattutto quella dei bambini più piccoli che spesso toccano quello che trovano in terra».

L'autore

Nata nell’anno dei due presidenti e dei tre papi. Scrivo per il Cittadino dal 2009, prima solo per l’edizione cartacea poi per la tv e il sito per cui realizzo anche servizi video. Mi occupo di chiesa locale, cronaca, volontariato, terzo settore, carcere. Con l’associazione Carcere Aperto nel 2011 ho realizzato insieme al fotografo Antonio Pistillo la mostra “Guardami”, dove abbiamo raccontato le storie dei detenuti della casa circondariale di Monza.