Una seduta straordinaria aperta del consiglio comunale di Desio per la consegna simbolica delle cittadinanze onorarie a 120 bambini delle classi prime delle scuole elementari e medie, residenti in città e nati da genitori stranieri. Una iniziativa nata per riconoscere simbolicamente l’appartenenza di questi bambini alla comunità locale: «La cittadinanza rappresenta il sentirsi parte di un gruppo che vive insieme, si aiuta e si rispetta, valorizzando l’unicità di ogni storia personale», ha sottolineato il sindaco Carlo Moscatelli. Per l’occasione, l’amministrazione ha distribuito un vademecum, una guida pratica pensata per accompagnare le famiglie nel percorso legale verso la cittadinanza italiana.

Desio, consegnate le cittadinanze onorarie a 120 bambini: i contributi in consiglio comunale
«Questo appuntamento non è stato solo un semplice evento, ma un abbraccio collettivo della città ai suoi membri più giovani. Per questo motivo, il momento del conferimento è stato arricchito dagli interventi dei rappresentanti dei gruppi consiliari. Un’occasione in cui l’intero Consiglio si è rivolto direttamente ai piccoli cittadini e alle loro famiglie», ha aggiunto la presidente del consiglio comunale Marta Sicurello
Durante la seduta è intervenuto Ennio Codini, professore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e sono state portate le testimonianze di chi ogni giorno costruisce l’integrazione sul campo: i rappresentanti delle scuole e delle associazioni del territorio.
Desio, consegnate le cittadinanze onorarie a 120 bambini: la merenda in piazza don Giussani
«La cittadinanza è una cosa importante: cari bambini e care bambine, ogni mattina, quando entrate nelle nostre classi, portate con voi un mondo di sogni, colori e parole – ha spiegato l’assessora all’Istruzione Jenny Arienti – Questo attestato è un modo per dirvi che i vostri diritti sono importanti e che la vostra voce conta quanto quella di chiunque altro. Non smettete mai di giocare, di imparare e di aiutarvi l’un l’altro. La vostra energia è il regalo più grande per la nostra comunità»
Dopo la seduta la celebrazione si è trasformata in una vera e propria festa di comunità con musica e merenda in piazza don Giussani. La giornata è stata condivisa da Unicef, Scuola di Italiano per Stranieri, Desio Città Aperta e Casa delle Donne, Croce Rossa Italiana e Protezione Civile.