Cisl Brianza: «In arrivo verbali Ats per errori esenzioni, ecco cosa fare»

Gli sportelli sociali del Sindacato pensionati Cisl Monza Brianza pronti ad assistere i cittadini
Farmaci farmacia - foto aleksandarlittlewol/fFreepik
Farmaci farmacia – foto aleksandarlittlewol/fFreepik

Gli Sportelli sociali del Sindacato Pensionati della CISL si fanno avanti per assistere cittadini brianzoli che dovessero ricevere nei prossimi giorni verbali, da pare di Ats Brianza, per improprio utilizzo delle esenzioni sui farmaci. “É di questi giorni la notizia che ATS Brianza si appresta ad inviare i verbali di contestazione ai cittadini che  avrebbero impropriamente usufruito delle esenzioni su farmaci, visite specialistiche ed esami diagnostici per  l’anno 2021″ dice il sindacato. Una questione: “che si ripropone ormai  da qualche anno” commenta Caterina Valsecchi, segretaria FNP CISL Monza Brianza Lecco, e il sindacato solo quest’anno ha già trattato un centinaio di casi in contatto con l’Ufficio esenzioni di Ats Brianza,. “Interagendo direttamente con  l’Agenzia di Tutela della Salute del territorio – dice la segretaria FNP Cisl brianzola – la nostra rete agevola i cittadini nella comprensione degli  accertamenti, facilitando una risposta corretta e fornendo le informazioni necessarie per evitare di incorrere  nuovamente in sanzioni”. 

Molte contestazioni – spiega il sindacato – “sono dovute all’errato utilizzo delle esenzioni per il coniuge o i figli a carico, che però  risultano non esserlo formalmente, delle esenzioni disoccupati dove la persona risulti avere attivo un  rapporto di lavoro o, ancora, delle esenzioni dedicate ai titolari di pensione integrata al minimo che vengono  richieste anche da persone che, pur collocandosi entro i limiti di reddito previsti, sono titolari di altre tipologie  di pensione e non hanno dunque diritto all’esenzione”. E poi ci sono persone che “spesso in buona  fede”, hanno per pochi euro superato i limiti previsti per ottenere l’esenzione. 

Verbali per esenzioni errate da Ats, la Cisl: “Spesso bastano memorie difensive per l’annullamento”

Come fare? “In molti casi – spiega ancora la Cisl brianzola – è possibile presentare memorie difensive e ottenere l’annullamento del provvedimento”.  Ad esempio quando si dimostra che la persona in disoccupazione ha svolto esclusivamente un  tirocinio, oppure quando si attesta che il reddito del nucleo familiare rientra nei limiti a seguito del decesso  del coniuge o di una separazione. “In altri casi, pur avendo utilizzato un codice errato, la persona possiede i  requisiti per accedere a un’altra tipologia di esenzione, riuscendo così ad annullare gli importi contestati  tramite apposita istanza”. 

Tempi stretti per intervenire: 30 giorni dal ricevimento del verbale

I tempi per intervenire sono abbastanza stretti: nel caso si ricevesse il verbale ci sono 30 giorni per presentare memorie difensive o  istanze di contestazione, “debitamente firmate e corredate dalla fotocopia di un documento di  riconoscimento valido”.  Procedure per le quali è possibile avvalersi del supporto degli Sportelli  Sociali FNP CISL, “servizio rivolto ai tesserati o a chi intende iscriversi”, diffusi su tutto il territorio  delle province di Monza Brianza e Lecco. Chi invece non avesse ricevuto verbali ma si accorgesse di aver usufruito erroneamente di un’esenzione c’è invece tempo fino al 31 dicembre di quest’anno per regolarizzare spontaneamente la propria posizione,  usufruendo della decurtazione della sanzione. 

“Nel frattempo – conclude il sindacato – la CISL Lombardia prosegue il confronto con Regione Lombardia per rappresentare le criticità  legate al sistema di autocertificazione delle esenzioni e per chiederne una revisione complessiva, a partire  dall’adeguamento dei limiti di reddito, bloccati da oltre vent’anni e non più rispondenti al reale costo della  vita”.

L'autore

È la redazione del Cittadino, uno e tutti: garantisce il flusso costante delle notizie. Senza fermarsi.