Besana in Brianza, proteste per la pericolosità di viale Kennedy: la soluzione è complicata

Sotto accusa aspetti come la scarsità dell'illuminazione e la mancanza per lunghi tratti di marciapiedi. Le risposte di Provincia e Comune lasciano poco spazio alla speranza
Besana in Brianza 2026 viale Kennedy proteste
Un tratto contestato di viale Kennedy

Traffico sostenuto, velocità elevata, scarsa illuminazione e pochi spazi sicuri per chi si muove a piedi. Sono le criticità segnalate dai residenti di viale Kennedy, la strada provinciale Sp6 che collega Besana in Brianza a Carate Brianza passando da Monticello. A portare la questione all’attenzione delle istituzioni è stato Mauro Colombo, residente nella zona al confine con Monticello, che nei mesi scorsi ha inviato segnalazioni al Comune e alla provincia di Monza e Brianza, proprietaria della strada. Non avendo ritenuto soddisfacenti le risposte ricevute, a maggio ha interessato anche la Prefettura. Secondo i residenti, il tratto presenta numerosi elementi di criticità. La manutenzione del verde, spiegano, in alcuni punti costringe i pedoni a camminare sul bordo della carreggiata. A questo si aggiunge la quasi totale assenza di marciapiedi: lungo circa tre chilometri di viale Kennedy, infatti, i percorsi pedonali coprono appena 250 metri e solo su un lato della strada. A preoccupare sono anche gli incidenti che si sono verificati negli ultimi anni. L’episodio più recente risale al 25 aprile scorso, quando una donna che stava rientrando a casa a piedi è stata investita da un Suv nel tratto compreso tra la rotatoria delle Cinque Frecce e Monticello. La donna, colpita dallo specchietto del veicolo, è finita oltre il guard-rail in una scarpata, riportando diversi traumi.

Viale Kennedy: la rotatoria delle Cinque Frecce non ha risolto i problemi

«La nuova rotatoria delle Cinque Frecce ha sì snellito il traffico e abbassato l’inquinamento atmosferico ma ha finito per peggiorare la sicurezza stradale», lamenta il cittadino. «Se da un lato la circolazione è più fluida, senza l’impianto semaforico, dall’altro il rettilineo si è trasformato in una pista di velocità, soprattutto di notte, dove il limite dei 50 chilometri all’ora viene sistematicamente ignorato, lasciando spazio anche all’inquinamento acustico provocato dalle moto di grossa cilindrata». Problemi analoghi vengono evidenziati anche da Andrea Gobbo, residente della zona. «Non ci sono strisce pedonali per andare in paese uscendo da via Delle Rose e siamo costretti ad attraversare viale Kennedy a nostro rischio e pericolo», lamenta. La Provincia ha risposto alle segnalazioni spiegando che la realizzazione di marciapiedi o camminamenti non sarebbe tecnicamente possibile a causa della conformazione della strada, stretta tra edifici e alberature esistenti. L’ente ritiene inoltre adeguata l’attuale segnaletica e demanda al Comune eventuali interventi come il tracciamento di attraversamenti pedonali o l’installazione di segnaletica luminosa. Ha inoltre suggerito un’intensificazione dei controlli da parte della Polizia locale. Sulla vicenda è intervenuto il sindaco Emanuele Pozzoli, che ha espresso disponibilità a valutare possibili soluzioni, ricordando però che viale Kennedy è una strada provinciale e che ogni intervento deve essere autorizzato dall’ente competente.

L'autore

Laureata in Comunicazione e media digitali, sono una giornalista freelance. Collaboro con Il Cittadino di Monza e Brianza, dove seguo la cronaca di Giussano e Besana. Mi occupo di cronaca, politica e salute e benessere anche per testate di rilevanza nazionale.