Tanto tuonò, che alla fine piovve. A più di 9 anni dal battesimo del vicino auditorium ed a 5 dalla sua intitolazione a Pierino Romanò, storica figura dei settori politico e del volontariato sociale, giovedì 14 maggio è stata finalmente inaugurata la nuova sala consiliare di piazza Risorgimento a Seregno. Il taglio del nastro ha preceduto la prima seduta dell’assise sul posto ed è coinciso con il trentasettesimo anniversario della nascita del circolo culturale Seregn de la memoria, di cui Romanò è stato tra i fondatori ed il principale animatore.
Sala consiliare: l’emozione dei presenti

«La sala porta con sé l’impegno delle amministrazioni che si sono succedute nel tempo» ha sottolineato il sindaco Alberto Rossi, ricordando come la precedente aula di via Umberto I fosse stata indicata come soluzione provvisoria fin dal 2002. Rossi ha quindi richiamato la personalità di Romanò, che non ha conosciuto, «che era convinto che la politica debba servire per costruire qualcosa per la comunità. Oggi, in un’epoca di scontro, la sua eredità è molto preziosa. Proviamo a lavorare guardando ciò che unisce e non ciò che divide». Monica Romanò, figlia di Pierino, anche a nome della sorella Lorena, ha manifestato la sua commozione, sottolineando come «per nostro padre dare era qualcosa di naturale, non lo faceva per ricevere nulla in cambio. Lui parlava della sua Seregno, sempre con l’aggettivo possessivo. Questo sia luogo di ascolto, come papà sapeva ascoltare». Giacinto Mariani, capogruppo della Lega, primo cittadino tra il 2005 ed il 2015, ha rispolverato un episodio risalente al 1993, quando la leghista Evita Bovolato vinse le elezioni e divenne sindaca, con Romanò che salutò lui, assessore in pectore, raccomandandogli la sua Seregno: «Ognuno di noi, con le sue idee politiche, ama Seregno e vuole portare qualcosa per migliorarla». Pietro Amati, capogruppo di Seregno al centro, ha invece ricondotto le lungaggini nell’allestimento della sala alla precedenza di altri interventi prioritari, prima di dirsi convinto che «si è chiusa la stagione in cui si era lontani dalla sede vera, che per me è palazzo Landriani». Luca Tommasi, capogruppo di Forza Italia, ha infine invitato a «convocare più Consigli comunali», nel rispetto delle esigenze delle minoranze.
Sala consiliare: la puntura di Giacinto Mariani

Successivamente, discutendo una variazione di bilancio, Giacinto Mariani ha contestato l’apertura della sala prima della manutenzione dell’impianto di raffrescamento e riscaldamento, per cui sono stati previsti 145mila euro: «Voi come amministrazione non avete progettualità e rincorrete i problemi».