Il comune di Besana in Brianza si aggiudica una delle due cause contro Reti Metano Territorio srl. Lo ha annunciato il primo cittadino Emanuele Pozzoli, esprimendo soddisfazione per la sentenza arrivata nei giorni scorsi e per l’esito favorevole di una vicenda che riguarda il pagamento dei canoni legati alla concessione del servizio di distribuzione del gas. È della scorsa settimana la sentenza che riguarda il contenzioso sul canone di locazione che ogni anno dovrebbe garantire alle casse comunali circa 600mila euro, oltre Iva, risorse destinate alla collettività. Già nel 2023 si era tentata la strada di un accordo stragiudiziale, che però non aveva portato a una soluzione completa. Reti Metano Territorio aveva infatti versato quanto dovuto per l’annualità 2021, senza però corrispondere la penale da 50mila euro stabilita dal Comune, scelta che ha dato origine al ricorso in giudizio. Analoga situazione si è verificata per il canone relativo al 2022, al centro della seconda causa ancora pendente, coperto solo parzialmente con un versamento di 200mila euro, utilizzato dall’amministrazione per alleggerire le risorse accantonate nel fondo crediti di dubbia esigibilità. Nessun pagamento è stato invece effettuato per le annualità 2023 e 2024, generando un mancato introito complessivo di circa un milione e mezzo di euro.
Giudiziaria: la soddisfazione del sindaco Pozzoli
Alla base della vicenda vi è la posizione del concessionario, che punta a una rideterminazione al ribasso dell’importo annuo dovuto al Comune, come previsto dal contratto per la concessione del servizio di distribuzione del gas in città. L’accordo, sottoscritto nel 2003 tra Villa Borella ed Egea (Ente Gestione Energia e Ambiente) è passato nel 2016 a Reti Metano Territorio. Il contratto è scaduto nel luglio 2015 e, in attesa della nuova gara a livello d’ambito, oggi la gestione è regolata da un regime transitorio limitato all’ordinaria amministrazione. Secondo l’amministrazione comunale, supportata da un comunicato dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico del 2016 e dalla legge di bilancio 2017, tale regime comporta comunque il pagamento del canone stabilito. Di diverso avviso il concessionario, che ha sospeso i versamenti. «Dobbiamo resistere in giudizio per salvaguardare l’interesse del Comune -aveva dichiarato il sindaco Emanuele Pozzoli-. La difficoltà maggiore è affrontare un periodo di incertezza, perché non conosciamo i tempi necessari per arrivare a una definizione della vicenda. Nonostante i mancati introiti, stiamo comunque mantenendo i servizi senza aumentare le tasse». La recente sentenza segna un primo punto a favore dell’ente. «Abbiamo vinto una delle cause -commenta il sindaco-. Il giudice del tribunale civile di Asti ci ha dato ragione, condannando Reti Metano Territorio anche al pagamento parziale delle spese. È una vicenda complessa dalla quale siamo usciti positivamente: l’incasso di 55mila euro rappresenta un risultato significativo per il Comune». Resta ora in attesa l’esito dell’altra causa, ritenuta ancora più rilevante.