I ladri di champagne e il giovane truffatore: arresti e denunce della Polizia di Stato a Monza

Arresti e denunce della Polizia di Stato a Monza, anche un presunto truffatore 23enne che aveva preso di mira una coppia di anziani a Villasanta
La Polizia di Stato in centro a Monza
La Polizia di Stato in centro a Monza Questura MB

Avrebbero rubato bottiglie di champagne per 439 euro. Altre otto bottiglie di superalcolici di pregio e 1.300 euro in contanti sono stati ritrovati nella loro auto. Due persone sono state arrestate per furto aggravato dagli agenti della Polizia di Stato, lunedì 2 novembre, nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa. La coppia, italiana, avrebbe rubato lo champagne in un supermercato monzese. I due sono stati arrestati in flagranza per furto aggravato e denunciati per ricettazione, in relazione alla merce rinvenuta nell’autovettura, della quale non è stata chiarita la provenienza. Il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. A seguito dell’udienza di convalida, l’Autorità giudiziaria ha disposto nei confronti di entrambi le misure cautelari del divieto di dimora nella Regione Lombardia e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Nei loro confronti il Questore di Monza e della Brianza, a seguito dell’attività istruttoria della Divisione Anticrimine, ha inoltre adottato la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio dal Comune di Monza della durata di tre anni.

Monza, gli arnesi da scasso in auto e due sospettati per un furto in abitazione

Denunciate inoltre cinque persone in stato di libertà, tra le quali due cittadini italiani di 28 e 35 anni denunciati per possesso di strumenti atti allo scasso trovati nel bagagliaio dell’auto, “piedi di porco” e altri utensili. Non essendo stata fornita una giustificazione plausibile sul possesso degli strumenti, il materiale è stato sequestrato e i due uomini denunciati in stato di libertà. Nei loro confronti il Questore di Monza e della Brianza, a seguito dell’attività istruttoria della Divisione Anticrimine, ha inoltre adottato la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio dal Comune di Monza. Gli interventi sono stati effettuati dal personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e della Squadra Mobile.
Le Volanti, su segnalazione della vittima di un furto in abitazione, hanno identificato due sospetti e recuperato la refurtiva. Dalle verifiche effettuate è inoltre emerso che uno dei due, un cittadino marocchino, irregolarmente presente sul territorio nazionale, risultava destinatario di un provvedimento del Questore che gli intimava di lasciare il territorio dell’Unione europea. L’uomo è stato pertanto denunciato anche per l’inosservanza del provvedimento.

Monza, il tentativo di truffa a Villasanta con la scusa del finto carabiniere

E’ stato infine sventato un tentativo di truffa ai danni di due anziani e denunciato un 23enne italiano: con una valigia al seguito, si aggirava con atteggiamento sospetto, utilizzando ripetutamente il telefono cellulare. I poliziotti hanno deciso di sottoporlo a un controllo. In possesso di due telefoni stava ricevendo indicazioni da un interlocutore per raggiungere un’abitazione a Villasanta. Immediati accertamenti hanno consentito di verificare che all’indirizzo indicato risiedeva una coppia di anziani, rispettivamente di 90 e 83 anni. Sospettando che fosse in corso un tentativo di truffa, gli investigatori hanno disposto un tempestivo intervento presso l’abitazione della coppia. I due anziani hanno riferito di essere stati contattati telefonicamente da un uomo che, fingendosi un appartenente all’Arma dei Carabinieri, aveva raccontato di una rapina avvenuta in una gioielleria di Monza, sostenendo che i responsabili si fossero allontanati utilizzando un’autovettura intestata al marito. Con questo pretesto, il sedicente militare aveva invitato i coniugi a recarsi immediatamente presso una caserma dei Carabinieri.

L’anziana coppia ha esitato, così l’interlocutore ha annunciato loro l’invio di un collega nell’abitazione, con il pretesto di verificare l’eventuale presenza di oggetti preziosi riconducibili alla presunta rapina. Il tempestivo intervento della Squadra Mobile ha consentito di interrompere il tentativo di truffa prima. Il 23enne, già noto per reati contro il patrimonio, è stato denunciato in stato di libertà per tentata truffa. Nei suoi confronti il Questore, all’esito degli accertamenti svolti dalla Divisione Anticrimine, ha inoltre adottato la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio della durata di tre anni.

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