Carate Brianza, stadio allo stallo: la Folgore Caratese ha chiesto una proroga

A rischio un allungamento ulteriore dei tempi, il Comune attende ancora alcuni documenti indispensabili per procedere con l'approvazione del progetto esecutivo
Calcio Folgore Caratese stadio
Calcio Folgore Caratese stadio

Carate Brianza, stadio XXV Aprile: scaduta la scadenza contrattuale per il piano generale. La Folgore Caratese chiede una proroga, il Comune valuta il da farsi. Il braccio di ferro amministrativo e urbanistico attorno allo stadio comunale XXV Aprile di Carate Brianza entra in una fase segnata da scadenze perentorie e nodi tecnici da risolvere. Con il mese di ottobre è infatti ufficialmente scaduto il termine, dalla sottoscrizione della convenzione, entro cui la Folgore Caratese avrebbe dovuto presentare il piano esecutivo complessivo di tutte le opere previste dal piano di valorizzazione trentennale dell’impianto sportivo.

Stadio Folgore Caratese: manca il piano generale complessivo delle opere

Un passaggio fondamentale che, allo stato attuale, evidenzia un’assenza centrale: manca proprio il piano generale complessivo delle opere. La vicenda si inserisce in un contesto già scosso dalle polemiche estive e dalle tensioni legate agli adeguamenti infrastrutturali imposti dalla storica promozione in serie C della società calcistica. Nel mese di agosto, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Veggian aveva formalizzato un provvedimento netto, ordinando alla società calcistica la rimozione o la regolarizzazione tramite sanatoria della nuova tribuna del settore ospiti, sorta sul lato est del campo senza il preventivo progetto esecutivo validato. Una struttura modulare in acciaio ancorata su una platea di cemento che richiede rigorose verifiche di staticità e sicurezza così come servono le attestazioni dei collaudi necessari.

Adesso, oltre al nodo della tribuna in sè, la situazione tecnica generale registra ulteriori necessità. Il Comune attende, infatti, ancora alcuni documenti indispensabili per poter procedere con l’approvazione definitiva del progetto esecutivo. Le carte e le integrazioni richieste dovranno consentire all’amministrazione di completare le verifiche rigorose sull’intervento e sull’iter tecnico-amministrativo legato all’adeguamento dell’impianto per la categoria professionistica. Nonostante i numerosi incontri interlocutori avvenuti nei mesi scorsi tra i tecnici di parte e gli uffici comunali, la documentazione completa non è ancora stata interamente prodotta.

Stadio Folgore Caratese: la società ha chiesto una proroga per il deposito del piano

Di fronte a questa scadenza ormai superata, la società sportiva, come confermato dal sindaco Luca Veggian, ha tuttavia mosso i suoi passi formali, presentando una richiesta di proroga per il deposito del piano complessivo al vaglio dell’ufficio tecnico. Gli uffici comunali sono ora impegnati ad esaminare e valutare attentamente l’istanza per capire se esistano i margini giuridici e tecnici per concedere un prolungamento dei termini.

Va sottolineato che, al momento, la società non ha mai giocato in casa allo stadio XXV Aprile per le gare ufficiali della nuova e prestigiosa categoria. Ciononostante, immaginare che la Folgore Caratese possa trasferirsi permanentemente o a lungo in un’altra struttura sarebbe, con ogni probabilità, economicamente poco sostenibile e lontano da qualsiasi logica di radicamento territoriale per il club brianzolo. Se, da un lato, vi è il desiderio che si possa sostenere il grande traguardo sportivo della prima squadra, dall’altro permane la necessità inderogabile di tutelare la regolarità urbanistica, la sicurezza pubblica e il rispetto intransigente delle regole trasparenti. I prossimi giorni saranno, dunque, importanti, strategici e fatti di valutazioni tecniche, determinanti, insomma, per capire se il confronto e le richieste di tempo sfoceranno in una tregua costruttiva (rimane, comunque, la necessità che arrivino i documenti richiesti) o se la querelle si sposterà inevitabilmente su binari più intransigenti e sanzionatori.