Il Partito democratico rilancia la crisi della medicina di base a Muggiò, come raccontato dal Cittadino nelle scorse settimane: dopo il pensionamento di un altro professionista nella zona della Taccona, lo scorso primo settembre, ci sono altri 1.400 pazienti rimasti senza un punto di riferimento.
“Una cessazione che ha aggravato una situazione già difficile, con gli altri medici presenti in città quasi tutti pieni e pochissimi margini per trovare un’alternativa” ha scritto il Pd.
Muggiò e i medici di base: il Pd interroga in consiglio comunale, timore che la situazione peggiori
«Restare senza medico vuol dire avere più difficoltà anche per le necessità sanitarie più semplici. Per un anziano, per una persona fragile o per chi non può spostarsi facilmente il problema diventa ancora più serio. Non tutti, poi, possono permettersi di rivolgersi al privato», dichiara Riccardo Sala, consigliere comunale e capogruppo del partito.
Il timore dei Dem è che la situazione possa peggiorare e per questo ha presentato una interrogazione che sarà discussa nel consiglio comunale del 22 ottobre. “Il Partito democratico chiede all’amministrazione quali contatti siano stati avviati con le autorità sanitarie dopo il pensionamento del medico di Taccona, quali risposte siano arrivate e quali soluzioni possano essere valutate per le persone rimaste senza assistenza”.
Muggiò e i medici di base: il Pd interroga in consiglio comunale, «risposte per 1.400 persone»
E ancora: “Con gli altri medici già quasi tutti pieni, una nuova cessazione rischierebbe di aumentare ulteriormente il numero di persone senza un medico di riferimento”.
«Oggi parliamo già di circa 1.400 persone. Dobbiamo trovare una risposta per loro e lavorare perché la situazione non peggiori ancora», aggiunge Sala. Fermo restando che «sappiamo che non è il Comune ad assegnare i medici, ma l’amministrazione può attivarsi con le autorità sanitarie. Vogliamo capire cosa è stato fatto finora e cosa possiamo fare adesso. Abbiamo alcune proposte e siamo disponibili a confrontarci su soluzioni concrete, anche temporanee, che possano aiutare le persone rimaste senza medico».