Monza, i residenti: «Droga e prostituzione in piazza Cambiaghi»

Chi vive e lavora nella zona scrive al Comune e presenta esposti per il degrado cui è andata incontro la parte dell’area rimasta ai privati.
Monza Area Cambiaghi
Monza Area Cambiaghi

Piovono esposti e pec sulla deriva che sta prendendo piazza Cambiaghi nella sua parte più a sud, cioè quella non occupata dal mercato due volte alla settimana.
La protesta dai cittadini e da chi ha attività commerciali nella zona, stanchi di fare i conti con il nuovo quadro di uno spazio a lungo tormentato per il rischio degrado.
Che, ancora una volta, è tornato, in un punto preciso. L’elenco parte dai rifiuti che si stanno accumulando nella parte privata, dove sono rimaste anche macerie, ma negli ultimi giorni arriva anche ad alcuni episodi capitati sotto gli occhi dei residenti che non hanno avuto esitazioni nel classificarli: prostituzione. Tra le tante mail e pec spedite al Comune negli ultimi tempi, qualcuna è stata indirizzata anche al Cittadino.

Monza, area Cambiaghi: il quadro peggiora

Chi vive o lavora da quelle parti parla di un “aggravarsi ulteriore della situazione” – e chiede all’amministrazione comunale un riscontro, possibilmente “sollecito” per una degenerazione giudicata “ormai a livelli inaccettabili per il centro storico della città”.
L’area, aggiunge una lettera, “si trova in uno stato di totale abbandono ed è pienamente visibile da tutti i cittadini e dalle zone circostanti, determinando diverse criticità”.

La prima: presenza di rifiuti speciali e industriali ingombranti. All’interno del terreno sono stati depositati e abbandonati resti di gru da cantiere dismesse e in disuso. E non è chiaro perché debbano stare lì e non in posto più adatto, come un deposito. “Si precisa che nella zona non è presente alcun cantiere edile attivo e vi è il fondato motivo di ritenere che tali strutture siano prive delle necessarie schede di manutenzione, stoccate in violazione delle normative ambientali vigenti”.

A lungo andare c’è chi ha scelto di nuovo piazza Cambiaghi, e proprio in quella porzione, come ricovero personale. “L’area è stata occupata stabilmente da soggetti senza fissa dimora” e presumibilmente anche tossicodipendenti, “i quali hanno edificato una vera e propria struttura abusiva visibile dall’esterno, realizzata con materassi, coperte e materiali di recupero precari”.

Monza, area Cambiaghi: l’ultimo capitolo

L’ultimo capitolo è, dice il vicinato, la “presenza di persone che esercitano attività di prostituzione, con conseguente presenza di potenziali clienti e situazioni che contribuiscono ad accrescere il senso di degrado, di insicurezza e insalubrità”.
A questo si aggiunge che l’area viene utilizzata dagli occupanti abusivi “come latrina a cielo aperto. Questa situazione, unita all’accumulo di materiali e rifiuti, ha provocato una massiccia e preoccupante proliferazione di topi, precedentemente assenti nella zona, che ora infestano anche le proprietà e le aree pubbliche confinanti“.

Monza, area Cambiaghi: le richieste dei residenti a proprietà e anche Comune

Residenti e lavoratori hanno provato a chiedere alla proprietà di intervenire per ripristinare decoro, igiene e legalità, finora senza risultati, riferiscono.
Lo stesso hanno chiesto all’amministrazione comunale per rimediare “al grave pregiudizio per la salute pubblica, la sicurezza urbana, l’ambiente e il decoro”: prima di tutto un sopralluogo perché piazza Trento e Trieste si renda conto di cosa succede direttamente nel centro cittadino e davanti a uno spazio così faticosamente riottenuto dal Comune e riqualficato. Poi un’ordinanza nei confronti del proprietario dell’area, “affinché proceda alla totale rimozione dei macchinari dismessi, alla derattizzazione e alla completa bonifica igienico-sanitaria del terreno nonché all’allontanamento degli occupanti abusivi e la messa in sicurezza dell’area”.
Perché uno dei nodi, se non il principale, è quello: si tratta di un’area privata, i mezzi del Comune sono relativamente spuntati. Ma da qualche parte, dicono, occorre cominciare.

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