Case, bollette alle stelle e morosità: riscaldamento sotto accusa e proposta in Brianza

L’aumento dei costi dell’energia ha inciso sull’incremento della morosità dei condomini, Anaci lancia l'allarme e fa una proposta ai sindaci della Brianza.

L’aumento dei costi dell’energia ha inciso sull’incremento della morosità dei condomini che rimandano (o saltano del tutto) il pagamento delle spese condominiali.
A confermare un’equazione evidente e per cui non servirebbe alcun dato ma la sola osservazione dell’aumento dei costi del gas, sono gli stessi amministratori di condominio di Anaci, l’Associazione nazionale amministratori di condominio.

Case, bollette alle stelle e morosità: limitare il numero di ore di accensione

Un’emergenza che si rinnova da almeno quattro anni ma che per quest’anno, prevedono gli osservatori, avrà effetti sulle tasche dei cittadini ancor più gravi. Ecco allora la proposta avanzata dai professionisti di Anaci agli amministratori del territorio: limitare il numero di ore di accensione degli impianti, per aiutare gli utenti a risparmiare.

A stabilire i parametri per l’accensione degli impianti sono normative nazionali che al momento fissano un massimo di utilizzo degli impianti di riscaldamento di tredici ore al giorno con una temperatura interna che non deve superare i 19 gradi. Inoltre nonostante le temperature miti di questi giorni entro la prossima settimana, se le temperature esterne andranno sotto i 18 gradi, si potranno accendere i caloriferi.

Case, bollette alle stelle e morosità: l’analisi di Anaci

«È certo che il costo della materia prima di quest’anno subirà rincari del 100% rispetto al costo già alto del 2025, con aumenti in bolletta che potranno raggiungere anche il 50% a parità di metri cubi e di temperatura interna – spiega Marco Bonato, presidente di Anaci Monza e Brianza – Se l’inverno sarà mite e quindi useremo meno il riscaldamento spenderemo comunque come lo scorso anno, se avremo picchi di freddo ci saranno criticità cui dovremo far fronte. In ogni caso ci stiamo mobilitando con l’Amministrazione comunale per limitare al massimo i disagi con i cittadini».

Della proposta di pensare a una riduzione a 11 ore giornaliere per l’accensione degli impianti sono stati informati i sindaci della provincia. «Auspichiamo che tutti i sindaci possano appoggiare la nostra proposta perché si facciano promotori con i loro concittadini di un nuovo approccio che sia più consapevole in termini di consumo di energia e di emissioni inquinanti. L’Associazione – continua Bonato – ha sempre mantenuto un costante filo diretto con l’Amministrazione comunale su diverse questioni. Anche su questo relativo all’accensione degli impianti di riscaldamento per la stagione termica 2026/27 ci stiamo confrontando e coordinando con il sindaco. Oltretutto su questa materia bisogna fare riferimento alle norme vigenti nazionali e regionali alle quali non si può derogare. Comunque credo che entro questa sera (giovedi 8 ottobre ndr) avremo la situazione delineata poiché il sindaco ci ha anticipato che dovrebbe emanare a breve l’ordinanza».

Case, bollette alle stelle e morosità: la preoccupazione

Moreno Lombardi, un associato Anaci, ha informato, nei giorni scorsi, dell’iniziativa il primo cittadino Paolo Pilotto con una mail.
«Da tempo sto evidenziando la forte preoccupazione legata all’incremento dei costi del gas, che stanno incidendo pesantemente sui bilanci delle famiglie e dei condomini. Rispetto ai livelli precedenti alla crisi energetica i costi risultano ancora estremamente elevati e il rischio concreto è quello di un aumento significativo della morosità condominiale. Ritengo importante – continua Lombardi – che il Comune possa farsi promotore, per quanto di propria competenza, di un coordinamento e di una comunicazione uniforme riguardo alla gestione del riscaldamento, valutando anche indicazioni comuni sugli orari di accensione e sulla possibilità di posticipare, ove tecnicamente e normativamente possibile, l’avvio degli impianti».

L'autore

Nata nell’anno dei due presidenti e dei tre papi. Scrivo per il Cittadino dal 2009, prima solo per l’edizione cartacea poi per la tv e il sito per cui realizzo anche servizi video. Mi occupo di chiesa locale, cronaca, volontariato, terzo settore, carcere. Con l’associazione Carcere Aperto nel 2011 ho realizzato insieme al fotografo Antonio Pistillo la mostra “Guardami”, dove abbiamo raccontato le storie dei detenuti della casa circondariale di Monza.