Monza: il Comune fa lo svuotatutto all’asta, dal parco auto al ferro da stiro

Il Comune di Monza prova a svuotare i propri magazzini guadagnando qualche euro: per la prima volta prodotti all'asta.
Asta Monza
Asta Monza

Il Comune di Monza prova a svuotare i propri magazzini guadagnando qualche euro: piazza Trento e Trieste ha messo all’asta cinque vetture, tre autocarri, un motorino, 78 biciclette e materiale vario dal prezzo base complessivo di 8.160 euro. L’elenco dei beni in vendita, suddivisi in lotti, comprende anche una fontanella in ghisa rossa da esterno, da fissare al muro, del valore stimato di 150 euro, un ferro da stiro a vapore con caldaietta che si può portare a casa con 40 euro, una scala professionale a castello valutata 100 euro, una stampante danneggiata, una perforatrice, una taglierina e un fax che potrebbe non funzionare mai. Potrebbero, del resto, non spostarsi di un metro le macchine e gli autocarri che presentano diverse anomalie meccaniche così come il motociclo dal propulsore fuso da cui l’acquirente, suggeriscono dagli uffici, potrebbe ricavare qualche pezzo di ricambio.

Monza: il Comune fa lo svuotatutto all’asta, pezzi nei magazzini

Per l’asta l’amministrazione si è affidata alla piattaforma specializzata Gobid International Auction Group srl che gestirà tutte le fasi della procedura: gli articoli, con tanto di descrizione e di prezzo, sono esposti sulla vetrina virtuale visitabile sul sito www.gobid.it che pubblica le descrizioni dettagliate delle riparazioni necessarie a riportare in strada i veicoli.

Giusto per fare un esempio il Doblò Fiat del 2010, utilizzato dalle Guardie Ecologiche Volontarie, che ha percorso 145.208 chilometri, avrebbe bisogno di «importanti interventi di ripristino del gruppo motore» che prevedano la sostituzione di componenti della distribuzione e la revisione della testata.

Monza: il Comune fa lo svuotatutto all’asta, come partecipare

Chi intende partecipare all’incanto deve iscriversi alla piattagorma e presentare le offerte entro le 16 di venerdì 6 novembre. È possibile acquistare i singoli lotti, il cui prezzo base oscilla da 50 a 800 euro, o la mercanzia in blocco: prima di effettuare i rilanci gli aspiranti compratori dovranno versare un deposito cauzionale di 200 euro per ciascun lotto che sale a 1.000 per chi punta a ritirare tutti gli oggetti. Le offerte, precisano dal Comune, costituiscono un impegno formale d’acquisto: i prodotti, al termine della fase di valutazione che si protrarrà per 48 ore a partire dalla chiusura dell’asta, saranno aggiudicati al miglior offerente che dovrà versare l’importo pattuito.

Monza: il Comune fa lo svuotatutto all’asta, «sperimentiamo nella valorizzazione del riuso»

Le somme destinate a entrare nelle casse di piazza Trento e Trieste saranno tutt’altro che cospicue, ma l’incanto potrebbe rappresentare una sorta di test: «Per la prima volta il Comune sceglie di mettere all’asta beni non più utilizzati, anziché smaltirli – afferma il vicesindaco Egidio Longoni – si tratta di una soluzione che sperimentiamo nel segno della trasparenza, ma anche della valorizzazione e del riuso del nostro patrimonio con l’obiettivo di dare una nuova vita a materiale che può ancora essere utile».