Anche la Questura di Monza è stata impegnata nella mattinata di martedì 6 ottobre a dare ausilio alla Polizia di Stato della Questura di Torino, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, insieme alle questure di Milano, Genova, Modena, Treviso, Como e Cuneo, per l’esecuzione di un provvedimento cautelare, divieto di dimora a Torino e obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria, nei confronti di 22 presunti appartenenti ai gruppi ultras della Juventus e del Torino, indagati a vario titolo per i reati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, travisamento, lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive e rissa.
Scontri tra tifosi di Juve e Torino, agenti colpiti da pietre e bottiglie
Fatti accaduti prima dell’inizio del derby “Torino-Juventus” del 24 maggio allo stadio Olimpico Grande Torino, quando le due tifoserie avrebbero tentato di scontrarsi, separata dalla forza pubblica, colpita dal lancio di pietre, bottiglie di vetro e materiale esplosivo, che determinò il ferimento di nove operatori della Polizia di Stato. Un gruppo di tifosi rivali era riuscito a venire a contatto, colpendosi reciprocamente con pugni, calci, cinture e aste di bandiera.
Nell’immediatezza dei fatti, la Digos aveva arrestato in flagranza di reato 8 partecipanti agli scontri e altri due in flagranza differita, arresti convalidati dal giudice per le indagini preliminari, che ha disposto l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Denunciati per gli stetti reati 20 ultras juventini e granata. Nei confronti di tutti i tifosi denunciati sono stati emessi provvedimenti Daspo.