Ritiro dei licenziamenti unilaterali, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso parla di una “nuova fase” a proposito della vertenza Electrolux, che riguarda anche il sito di Solaro, per il quale erano stati annunciati 116 esuberi, trattata lunedì 5 ottobre al tavolo nazionale, a Roma, alla presenza dell’azienda, delle organizzazioni sindacali, di Confindustria, delle Regioni e dei Comuni sedi degli stabilimenti del gruppo. Presenti al tavolo nazionale anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, e il sottosegretario di Stato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Fausta Bergamotto.
Vertenza Electrolux, il tavolo nazionale al Ministero: “Incentivazione alle uscite volontarie”
Urso ha annunciato che “Nessuno stabilimento verrà chiuso” e che sarà attivato “un percorso di reindustrializzazione per il sito di Cerreto d’Esi”. Al posto degli annunciati licenziamenti unilaterali si parla ora di un piano di incentivazione alle uscite volontarie nell’arco di tre anni, di un ricorso agli ammortizzatori sociali e di una nuova proposta di investimenti a sostegno della transizione industriale.
Il ministro Urso ha ricordato che la vertenza Electrolux “si inserisce nel più ampio impegno del Governo in Europa volto a rafforzare la competitività del settore degli elettrodomestici, contrastare la concorrenza sleale, soprattutto asiatica, e sostenere la produzione e gli investimenti europei“. Un’azione. riferisce il Ministero, “che ha registrato un’apertura concreta da parte di Bruxelles“. Il vicepresidente della Commissione europea Stéphane Séjourné ha “confermato per iscritto” al Ministro la disponibilità ad agire sulla base delle indicazioni contenute nel non paper promosso dall’Italia e sostenuto anche da Germania, Francia, Spagna, Polonia e Slovacchia.
Vertenza Electrolux, nuovo incontro il 29 ottobre
Previsto ora un nuovo incontro il 29 ottobre, “passaggio decisivo del confronto, anche alla luce della prevista definizione della riorganizzazione globale del gruppo, attesa nella prima parte di novembre” dice il Ministero. “Finalmente si apre una nuova fase. Quello compiuto oggi è un passo nella giusta direzione“, ha dichiarato Urso. “Ora serve la responsabilità di tutti per migliorare e definire entro il prossimo tavolo conclusivo del 29 ottobre una soluzione condivisa, capace di assicurare una prospettiva chiara e duratura per il futuro di tutti i siti produttivi e di garantire la salvaguardia dei lavoratori“, ha aggiunto.