Monza: i lavori a Triante fanno riscoprire il canale Villoresi dimenticato

I lavori che stanno interessando viale Europa a Monza hanno riportato alla luce le bocchette del canale secondario del Villoresi risalenti al 1890.
Monza Triante Villoresi cantiere piazza
Monza Triante Villoresi cantiere piazza

Un pezzo di storia monzese, anzi “triantina” sta emergendo dai lavori che stanno interessando viale Europa. Gli scavi hanno riportato alla luce le bocchette del canale secondario del Villoresi risalenti al 1890.

Daniele Cappelletti, profondo conoscitore delle vicende storiche di Triante le osserva ammirato, nutrendo la speranza che, una volta ultimate le opere di riqualificazione della strada e della vicina piazza Giovanni XXIII, restino visibili e accuratamente conservate.

Monza: i lavori a Triante fanno riscoprire il canale secondario, un po’ di storia tra Robasacco e Niverin

Il canale secondario del Villoresi era stato edificato sull’antica strada, in realtà un viottolo di campagna, denominata Robasacco. «Robasacco era il nome della cascina che sorgeva lì, probabilmente fin dal 1300, divenuta poi cascina Cappelletti – esordisce Cappelletti – Secondo lo storico monzese Augusto Merati il nome Robasacco derivava dai cattivi soggetti che frequentavano quella zona. Secondo un’altra interpretazione, Robasacco, o meglio Robasacchi, era una famiglia milanese che aveva acquistato il fondo agricolo esistente che poi venne donato all’ospedale san Gerardo. I miei avi Cappelletti, arrivati lì nel 1852 da Figino Serenza, pagarono l’affitto all’ospedale fino alla fine dell’800».

Il canale secondario del Villoresi che passava per Triante era uno dei tanti che si diramavano dal canale principale per irrigare meglio le campagne della zona.
Quello triantino, oltre a bagnare i terreni della zona occidentale di Monza, si spingeva fino a Sesto San Giovanni e a Crescenzago. «A Monza questo canale – prosegue Cappelletti – veniva denominato Niverin. Anche in questo caso sono due le possibili interpretazioni. Il nome dialettale potrebbe derivare da nuvola o da neve». I triantini meno giovani lo chiamavano anche roggetta e vi facevano il bagno «anche se le roggette – precisa – sono delle ulteriori, e piccole, diramazioni dei canali secondari».

Monza: i lavori a Triante fanno riscoprire il canale Villoresi dimenticato, l’aneddoto su Carlo Cattneo

Cappelletti ricorda anche un racconto del padre riguardante Carlo Cattaneo, al quale è stato intitolato il circolo in via Vittorio Veneto. «Papà mi diceva che Cattaneo venne ucciso dai fascisti l’11 agosto 1923 mentre si trovava alle bocchette. Secondo altre versioni fu ucciso in casa sua dopo una perquisizione».

La strada Robasacco incrociava in obliquo la via per Triante che nel linguaggio popolare veniva chiamata la stradicciola del Buldrin. «Buldrin era un signore proveniente dal mantovano che di mestiere faceva i cesti di vimini. In seguito venne chiamata strada militare anche se non apparteneva all’esercito. Ad attribuirle il nome fu la popolazione che, in guerra, vedeva passare di lì i carri armati. Venne allora costruita una succursale della Breda vicino a Villa Torneamento. Protetti da una folta vegetazione di robinie, i militari erano soliti percorrere via per Triante per portare a riparare i loro mezzi».