Le attività commerciali lungo il tracciato della futura metrotranvia Milano–Seregno possono finalmente presentare la richiesta per ottenere un contributo economico a compensazione dei disagi causati dai cantieri.
Un mese di tempo sulla carta, ma la formula “fino a esaurimento delle risorse” suggerisce che muoversi rapidamente sarà fondamentale: la procedura è a sportello e l’ordine di arrivo delle domande farà la differenza. Il tempismo, insomma, è fondamentale per sperare di portare a casa qualcosa.
Metrotranvia Milano-Seregno: via alle richieste dei commercianti per i sostegni, i danni
Per gli esercenti dei Comuni coinvolti si tratta di un momento atteso da molti mesi. Le limitazioni imposte dai lavori – accessi ridotti, percorsi deviati, visibilità compromessa – hanno inciso in modo pesante sulla quotidianità delle micro e piccole imprese, che spesso hanno visto calare il numero dei clienti e complicarsi la gestione ordinaria.
Soprattutto il danno maggiore, nella gran parte dei casi, è dovuto ai parcheggi che sono proprio spariti. In questo quadro, l’apertura del bando rappresenta almeno un segnale concreto: la Città Metropolitana di Milano e la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi hanno mantenuto la promessa di destinare risorse a chi sta subendo l’impatto più diretto del cantiere.
Metrotranvia Milano-Seregno: via alle richieste dei commercianti per i sostegni, massimo 4mila euro
Resta però evidente che la misura, pur importante sul piano politico, non risolve il problema economico. Il contributo massimo ottenibile non supera i 4mila euro, una cifra che rischia di essere più simbolica che realmente utile a compensare le perdite.
Le associazioni di categoria, Confcommercio in testa, avevano documentato come molte attività avessero registrato una riduzione del fatturato attorno al 20% nell’ultimo anno: una contrazione che, per negozi e servizi di prossimità, supera di gran lunga il ristoro previsto.Il bando copre il 50% delle spese ammissibili sostenute dalle imprese che si affacciano direttamente sui cantieri: affitti, utenze, rate di mutuo, costi del personale entro i limiti fissati dal regolamento, oltre a servizi di comunicazione e promozione. Possono partecipare esclusivamente le micro e piccole imprese con sede operativa attiva nelle aree indicate e appartenenti ai codici Ateco ammessi.La domanda deve essere caricata online sulla piattaforma Restart entro il 5 ottobre, salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi. Sono richiesti il modulo di partecipazione, le dichiarazioni d’impresa, il prospetto delle spese, la documentazione contabile e la certificazione Iban. Il regolamento completo è consultabile sul sito della Camera di commercio.
L’avvio della misura segna dunque un passo avanti, pur con tutti i suoi limiti. Le imprese potranno accedere a un sostegno che, sebbene modesto, riconosce almeno formalmente il disagio vissuto. La speranza diffusa è che questo intervento possa essere solo il primo, e che in futuro vengano messi in campo strumenti più incisivi, capaci di riflettere davvero l’impatto che anni di lavori hanno avuto sul tessuto commerciale locale.
Nel frattempo, non resta che augurarsi che la fase di cantiere proceda spedita verso la conclusione. Anche queste lungaggini, del resto, incidono profondamente e in modo negativo sullo stato di salute delle attività commerciali.