Gli agenti del nucleo per il controllo del territorio della Polizia locale di Seregno, nella mattinata di sabato 25 luglio, attorno alle 11.30, sono intervenuti in via Silvio Silva, a seguito di una segnalazione relativa alla presunta vendita abusiva di merce su area pubblica. Giunti sul posto, gli operanti hanno notato un uomo che, alla vista delle divise, ha tentato di raccogliere rapidamente la merce (borse e portafogli), esposta su un lenzuolo steso a terra, nel tentativo di allontanarsi e sottrarsi al controllo. Gli agenti sono comunque riusciti a bloccarlo tempestivamente.
Polizia locale di Seregno: la ricostruzione dell’intervento
Sottoposto ad identificazione, l’uomo, classe 1983, di origine senegalese, ha esibito un regolare permesso di soggiorno, risultando quindi in regola sotto il profilo del dispositivo di legge sulla permanenza nel territorio nazionale. Alla richiesta di esibire il titolo autorizzativo per il commercio su aree pubbliche in forma itinerante, ha però ammesso di esserne sprovvisto. Da un successivo esame più approfondito, il personale ha accertato che i prodotti in vendita, riconducibili nell’aspetto a note maison del lusso, recavano marchi palesemente contraffatti. Lo stesso fermato ha spontaneamente ammesso di dedicarsi alla vendita di merce contraffatta per motivi di sostentamento economico.
Polizia locale di Seregno: previste sanzioni fino a 3mila euro
L’uomo è stato quindi accompagnato negli uffici del comando di via Messina, dove si è proceduto al sequestro probatorio della merce, ai sensi dell’articolo 354 del codice di procedura penale, ed alla redazione degli atti relativi al reato previsto dall’articolo 474, comma 2, del codice penale (introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi), nonché alla redazione delle sanzioni amministrative per commercio abusivo, per un importo di oltre 3mila euro. È da ricordare che le sanzioni non riguardano solo chi vende merce contraffatta, ma anche chi la acquista. L’articolo 1, comma 7, del decreto legge numero 35/2005 (convertito con modificazioni dalla legge numero 80/2005), prevede infatti una sanzione amministrativa pecuniaria, che può arrivare fino a 7mila euro, per chiunque acquisti a qualsiasi titolo prodotti con marchi contraffatti o comunque di provenienza illecita, indipendentemente dalla consapevolezza dell’acquirente circa l’origine del prodotto.