Sono giorni di lavoro intenso per il Monza. Giorni in cui bisogna focalizzare tutta l’attenzione sul lungo percorso che attende la squadra di Juric in Serie A. Si parte a inizio luglio per tramontare a maggio, lottando su ogni campo per una salvezza che sarebbe a suo modo storica.
È l’obiettivo dichiarato della società, la stessa che con parecchia determinazione l’anno scorso volle confermare gran parte della rosa per puntare alla promozione nonostante gli ingenti costi di gestione e gli ancor più grandi rischi.
Serie A, parla capitan Pessina: per la nuova stagione le motivazioni dall’anno della retrocessione
Quest’anno, il primo a rompere il silenzio è stato il capitano Matteo Pessina, entrando direttamente nella nuova stagione, a margine di una seduta di allenamento nel blindatissimo ritiro di Monzello. Parole semplici, ma dirette: «Vogliamo far ricredere un po’ tutti», ha detto il capitano andando a cercare le giuste motivazioni più nell’anno della retrocessione che non nell’ultima stagione da grandi protagonisti in Serie B, una stagione praticamente da record, culminata con la promozione del 29 maggio.
Qualcosa in ogni caso la recente cadetteria l’ha lasciato al gruppo, un marchio indelebile: «L’anno in B ci ha insegnato umiltà». Una caratteristica da portarsi dietro anche al piano di sopra, anche se servirà pure parecchia sfrontatezza. Oltretutto Pessina è uno dei pochi che ha già lavorato con il nuovo allenatore: «Juric? Ha voglia di far bene e di mostrare che calcio fa, è uno che dice le cose in faccia e non ha paura, soprattutto quando non vanno bene. Un modo di comunicare che ti entra dentro».
Serie A, parla capitan Pessina: il futuro? «Non c’è fretta»
Un accenno veloce anche alla situazione personale. «Rinnovo? Vediamo, non c’è fretta». Anche se poi il capitano entra nella quinta stagione consecutiva e soprattutto andrà a scadenza a giugno. Anche se sta bene a Monza, nella sua città, è ancora in piena carriera e, come ha già detto altre volte, per una chiamata che lo riavvicinerebbe alla nazionale potrebbe anche farci un pensierino. In ogni caso al tavolo delle trattative si siederebbe con il suo vecchio compagno Pedro Obiang, che in un’estate è passato da giocatore a direttore sportivo, sempre in biancorosso: «Sono contento per lui, c’è un ottimo rapporto e sicuramente farà bene».
Serie A, parla capitan Pessina: le prime amichevoli
Come fare bene è l’obiettivo di tutto il gruppo. Primi assaggi di grande calcio ci saranno già la settimana prossima con l’amichevole austriaca contro il Galatasary (24 luglio, anticipata il 18 luglio a Monzello dalla partita a porte chiuse con la Pro Vercelli), ma s’inizierà a fare veramente sul serio ad agosto, il 16 con l’Avellino per il primo turno di Coppa Italia al Brianteo e il 22 con l’Inter per il debutto in Serie A a San Siro.