Addio a Luigi Colombo, il cesanese che inventò le telecronache a due voci

Il mondo dello sport perde la voce di Luigi Colombo, scomparso a 79 anni. Originario di Cesano Maderno, diede un'impronta alle telecronache delle partite.
Cesano Maderno Luigi Colombo giornalista
Cesano Maderno Luigi Colombo giornalista

Il mondo dello sport perde una delle sue voci più originali e riconoscibili: Luigi Colombo, scomparso a 79 anni. Originario di Cesano Maderno, Colombo ha attraversato decenni di televisione e telecronache lasciando un’impronta che ha cambiato il modo di raccontare il calcio e le grandi competizioni internazionali. La sua figura è legata a un’idea semplice ma rivoluzionaria: portare accanto al telecronista un ex giocatore, creando un dialogo capace di arricchire la narrazione tecnica e quella emotiva. Una formula che oggi appare naturale, ma che agli esordi fu una vera innovazione.

Addio a Luigi Colombo, telecronache con Altafini, Capello e Bulgarelli

La sperimentazione nacque negli anni di Telemontecarlo, quando Colombo decise di affiancarsi campioni come José Altafini, Fabio Capello (scelto poi come allenatore del Milan proprio per la capacità di analisi e lettura delle partite dimostrate in televisione) e Giacomo Bulgarelli. Da quel momento la telecronaca a due voci divenne un modello imitato e poi adottato stabilmente dalle principali emittenti. Ma il contributo di Colombo non si limita alla tecnica: la sua capacità di scegliere le parole, di evitare il gergo più complicato e di mantenere sempre un tono accessibile lo rese una presenza familiare per milioni di spettatori.

Addio a Luigi Colombo, il cordoglio del consiglio regionale della Lombardia

Il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani, lo ricorda con affetto e gratitudine: «Ha sempre avuto una marcia in più, il suo proverbiale ‘passo doppio’… e con il passo doppio stanotte è salito direttamente in cielo. Maestro di giornalismo sportivo, è stato un grande innovatore e primo fra tutti hai scoperto e sviluppato il potenziale del mezzo televisivo nel raccontare il calcio estero e lo sport in genere. Ci mancheranno la sua proverbiale ironia, i suoi aneddoti, la sua curiosità: una persona di straordinari valori umani, un grande professionista che sapeva raccontare il calcio con eleganza, da sempre profondamente legato alla sua Cesano Maderno. Da oggi la Brianza e tutti noi siamo più poveri».

Addio a Luigi Colombo, la sua storia

Colombo ha attraversato alcuni dei momenti più importanti della storia sportiva recente: quattro Mondiali, tre Europei, tre Olimpiadi e oltre 500 partite di Coppa. Ha intervistato campioni che hanno segnato epoche diverse, da Altafini a Maradona, da Rivera a Mazzola, e ha condiviso il palcoscenico televisivo con figure iconiche come Mike Bongiorno, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello. Sempre con lo stesso stile: un equilibrio tra competenza e leggerezza, garbo e ironia, che gli ha permesso di arrivare a tutti.