La cerimonia è in programma come tradizione alle 12 di mercoledì 24 giugno, giorno di San Giovanni, sotto i portici dell’Arengario dopo la messa solenne (alle 10.30 in duomo). Al centro i premiati del 2026 con il Giovannino d’oro, la massima benemerenza cittadina conferita a quattro cittadini, che si sono distinti nel mondo dell’impresa, della cultura, dell’arte, del sociale, dell’educazione, dello sport e in altri ambiti, insieme al premio Corona Ferrea, destinato a una associazione.
Monza: chi sono i Giovannini d’oro, i premiati
I premiati, selezionati dall’apposita commissione presieduta dal sindaco, sono alla memoria di Maria Organtini che ha inventato il Premio internazionale di poesia “Città di Monza”, Mohamed Salah più conosciuto come Mimmo l’Egiziano dai cittadini che si sentono più al sicuro alla sua presenza, il presidente di Enpa Giorgio Riva, Milena Bracesco. E la Fondazione di Comunità di Monza e Brianza, al traguardo dei 25 anni di attività e il cui presidente – Giuseppe Fontana – è stato di recente nominato cavaliere della Repubblica.
Monza: chi sono i Giovannini d’oro, «si sono impegnati a rendere la città migliore nel proprio quotidiano»
«Anche quest’anno le benemerenze civiche sono conferite a persone che si sono impegnate a rendere Monza una città migliore nel proprio quotidiano, che non si arrendono al pessimismo o al disfattismo generali ma credono nel contributo di ciascuno per costruire insieme una comunità solida, autentica e coesa” – spiega il sindaco Paolo Pilotto – La scelta della Commissione non è mai facile: tutti gli anni, infatti, le candidature riguardano persone ed Enti di grande valore. Pertanto, a nome di tutta la Commissione, ai doverosi complimenti per gli insigniti delle onorificenze, aggiungo il senso della più grande riconoscenza per tutte le persone e per gli Enti che sono stati segnalati dai cittadini”.
Monza: le motivazioni dei premiati
Maria Organtini (alla memoria)
Fondatrice e Presidente del Cenacolo dei Poeti e Artisti di Monza e Brianza dal 1982, ha guidato con passione l’associazione fino a pochi mesi prima della sua scomparsa.
Ha creato il Premio internazionale di poesia “Città di Monza” dando voce a poeti emergenti e collaborando con artisti affermati, dei quali sapeva interpretare con intelligenza l’opera. Per oltre 40 anni è stata protagonista instancabile della cultura cittadina, capace di unire pensiero critico e divulgazione con competenza. Apprezzato e disinteressato anche il suo impegno educativo e sociale come Responsabile del Gruppo Mani Tese e attiva nel Movimento Apostolico Ciechi, ha promosso iniziative culturali rivolte ai più fragili usando la poesia come strumento di inclusione.
Mohamed Salah
Cittadino egiziano, residente a Monza dal 1989, lavora in città come custode di un edificio residenziale. Nel tempo si è contraddistinto per il coraggio, il senso civico e la costante dedizione alla sicurezza e al benessere della comunità in cui lavora e vive.
Con generosità e spiccato senso di responsabilità si attiva con interventi concreti a tutela dei cittadini. Rappresenta un esempio di cittadinanza attiva, di solidarietà, di integrazione e di convivenza.
Giorgio Riva
Il suo impegno instancabile nella tutela del benessere degli animali e il ruolo determinante nello sviluppo e nella crescita di ENPA Monza e Brianza, di cui è Presidente dall’anno 1979, hanno contribuito a promuovere la sensibilità, il rispetto e la responsabilità nei confronti di tutti gli animali, a beneficio dell’intera comunità.
La notevole capacità organizzativa e il rigore professionale che applica quotidianamente hanno attirato nel corso degli anni centinaia di volontari, tanto che ad oggi ENPA può contare sul supporto instancabile e fattivo di oltre 700 collaboratori. Ovunque un animale sia in pericolo interviene con la convinzione che rispettare e proteggere gli animali sia segno di autentica civiltà.
Milena Bracesco
Figlia del valoroso partigiano monzese Enrico Bracesco, catturato dai nazisti, deportato e assassinato nel castello di Hartheim, diventa straordinaria testimone di Memoria, parlando con pacatezza e rigore a migliaia di studenti per trasmettere e tramandare la memoria della deportazione, della Resistenza e dei principi di libertà, giustizia e solidarietà. Ha accompagnato per anni – e continua a farlo – decine di ragazzi nei luoghi dello sterminio nazista. Alla sua tenacia e inventiva si deve la realizzazione del Bosco della Memoria nel 2018, straordinario memoriale di 92 alberi intitolati ai deportati monzesi a ricordo perenne del loro sacrificio.
Già Vice Presidente di ANED Sesto San Giovanni Monza e Brianza, è stata anche prima Presidente del Comitato Pietre d’Inciampo di Monza e Brianza, attraverso il quale si è distinta per lasciare in città segni tangibili di memoria e di riflessione sui valori della democrazia e della libertà.
Premio “Corona Ferrea 2026” a Fondazione della Comunità di Monza e Brianza
Fondata il 18 dicembre 2000, promuove la filantropia e lo sviluppo della società civile con un contributo continuativo e significativo, attraverso azioni capaci di attivare risorse, reti e progettualità, promuovendo inclusione, partecipazione e crescita civile. In 25 anni di attività ha contribuito alla realizzazione di oltre 3700 progetti sociali, culturali, di valorizzazione e tutela del patrimonio storico e di salvaguardia dell’ambiente, progetti che sono stati realizzati da 1450 enti no profit del territorio erogando complessivamente 41 milioni di euro.