Seregno, il Lions Club fa volare l’inclusione con il progetto Fly Therapy

All'aeroporto di Bresso si è ripetuto il service, che ha permesso a quaranta ragazzi portatori di disabilità di sperimentare la gioia del volo. Soddisfatto il presidente Formenti
Seregno 2026 Lions Club Seregno Brianza Fly Therapy
Alcuni dei partecipanti davanti ad uno degli aerei impiegati (Maurizio Esni)

«Vedere la gioia negli occhi dei ragazzi e delle loro famiglie è la ricompensa più grande per tutti noi. Fly Therapy non è semplicemente un volo: è un’esperienza che dimostra quanto una comunità unita possa fare la differenza nella vita delle persone». Giorgio Formenti, presidente uscente del Lions Club Seregno Brianza, che nella conviviale che si svolgerà venerdì 5 giugno a Bosisio Parini passerà il testimone a Dino Pezzella, ha commentato così il successo della seconda edizione di Fly Therapy, iniziativa che sabato 30 maggio, all’aeroporto di Bresso, ha consentito ad una quarantina di ragazzi con una disabilità di provare l’esperienza emozionante del volo. La proposta, che ha ricalcato quella analoga, andata in scena in ottobre, ha costituito uno dei momenti più attesi e significativi dell’annata lionistica, capace di creare una sinergia tra volontariato, istituzioni, associazioni e mondo imprenditoriale attorno all’obiettivo comune di regalare agli utenti ed alle loro famiglie una giornata di gioia, libertà e condivisione.

Lions Club Seregno Brianza: tanti i partner del service

Seregno 2026 Lions Club Seregno Brianza Fly Therapy
Il gruppo alpini di Seregno ha collaborato all’iniziativa (Maurizio Esni)

Fly Therapy, progetto ideato e curato dall’associazione Vol’ale, permette ai disabili di affrontare il momento del volo come strumento di inclusione, crescita personale e superamento delle barriere, scoprendo con entusiasmo la meraviglia che regala l’osservazione del mondo dall’alto. I partecipanti sono stati individuati e coordinati grazie al contributo delle associazioni del territorio ed all’impegno di Laura Capelli, assessore alle Politiche sociali, che si è spesa con abnegazione, come aveva già fatto in occasione della prima edizione. Determinanti sono stati anche gli apporti del gruppo alpini locale, che si è occupato della logistica e del pranzo per i partecipanti, le famiglie ed i volontari, e della Bcc Carate Brianza e Treviglio, rappresentata sul posto dal presidente Ruggero Redaelli, che ha espresso «grande apprezzamento per il significato» della manifestazione, annunciando la volontà della banca di sostenere anche una terza edizione del service. Presente inoltre il coro Il Rifugio-Città di Seregno.

Lions Club Seregno Brianza: il momento istituzionale finale

Seregno 2026 Lions Club Seregno Brianza Fly Therapy
Un momento della giornata (Maurizio Esni)

La cerimonia istituzionale conclusiva ha registrato le presenze di Giorgio Barbacovi, fondatore e responsabile del progetto Fly Therapy, past governatore del distretto Lions 108 TA1, Franco Turati, capogruppo degli alpini di Seregno, Carlo Torreggiani, presidente della sezione degli alpini di Monza, nonché di Lorenzo Terlera, governatore del distretto Lions 108 IB1, Olimpia Morollo, presidente della quinta circoscrizione, e Claudio Pedrazzani, presidente della zona B, che hanno evidenziato come il service incarni i valori di servizio, inclusione ed attenzione alla persona propri della famiglia lionistica. L’assessore alle Politiche sociali Laura Capelli ed il sindaco Alberto Rossi hanno infine ringraziato Giorgio Formenti per il lavoro svolto, riconoscendo il valore delle iniziative promosse a favore della città e sottolineando come siano sempre state «animate da una partecipazione autentica e da una profonda sensibilità umana». Formenti di suo ha chiosato evidenziando che «quando una comunità sceglie di volare insieme, anche il cielo smette di essere un limite».

L'autore

Seregnese, classe 1973, lavoro a “Il Cittadino di Monza e Brianza” dal 1998 e mi occupo dei paesi della Brianza Nord. Presidente del Circolo culturale San Giuseppe di Seregno tra il 2013 ed il 2019, ho curato in prima persona o partecipato alla stesura di più di una ventina di pubblicazioni, tutte riguardanti storie o personaggi della città in cui sono cresciuto e vivo.