Briosco, il sindaco dopo l’Italian Raid Commando difende i militari e il loro impegno

Il primo cittadino ha invitato i manifestanti dissidenti a contestare le decisioni della politica e non chi le applica
Briosco 2026 Italian Raid Commando inaugurazione
Il momento dell’inaugurazione dell’iniziativa

È partita da Briosco la 38esima edizione dell’Italian Raid Commando, la competizione sportivo-addestrativa internazionale che ha riunito 40 squadre militari provenienti da 10 paesi europei. Organizzato dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia (Unuci) nel centenario della sua fondazione, l’Italian Raid Commando è un’esercitazione militare di rilievo europeo che riunisce pattuglie militari impegnate tra i boschi della Brianza monzese, lecchese e comasca, dove si confrontano in tre giorni di prove di orientamento, resistenza e addestramento tattico. Le squadre si sono riunite anche quest’anno presso la baita degli alpini di Capriano per la celebrazione di apertura di questa edizione, conclusasi domenica 24 maggio alla Villa Reale di Monza.

Italian Raid Commando: le parole di Antonio Verbicaro

«L’Italian Raid Commando è un evento ufficiale che si ripete da ormai quarant’anni ed è condiviso da tutti gli organi dello Stato per sottolineare lo spirito di collaborazione tra vari soggetti provenienti da numerosi paesi. È un’ottima occasione per condividere insieme un evento sportivo e conoscere le divise e ciò che sta loro intorno, creando spirito di squadra, collaborazione e convivenza tra ragazzi che si vogliono divertire. Siamo felici di aver ospitato ancora tutto questo a Briosco», ha commentato il sindaco Antonio Verbicaro, riferendo che la manifestazione ha portato sul territorio brioschese circa 250 persone nel segno di squadra, fratellanza e collaborazione. Ma non sono mancate le contestazioni dal corteo pacifista promosso da oltre cento realtà associative e politiche, che hanno esposto i loro striscioni al passaggio dei militari a Monza. A riguardo Verbicaro ha commentato: «Ho indossato la divisa per quarant’anni e posso dire che chi porta la divisa applica il volere politico del Paese in cui opera, non devono quindi essere i militari il bersaglio delle contestazioni, ma i politici o i governi che scelgono di impiegarli in operazioni di guerra rispetto alla loro funzione di sicurezza e mantenimento della pace. I militari sono stati riconosciuti nella Costituzione italiana come presidio di salvaguardia della nazione, non va quindi messo in discussione il loro compito come organo per la tutela dello Stato. Le manifestazioni andrebbero fatte contro i politici che fanno le guerre, non contro i militari che subiscono sulla loro pelle l’impegno preso. I manifestanti contestano le persone sbagliate».

Italian Raid Commando: l’intervento di Alessandro Corbetta

Dello stesso avviso anche Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in regione Lombardia, presente alla cerimonia a Briosco: «L’Italian Raid Commando è un momento di fratellanza, amicizia e conoscenza reciproca tra popoli. Come regione Lombardia siamo orgogliosi di ospitare questo evento in Brianza, che non ha nulla a che fare con la guerra. Vedere militari di nazioni diverse seduti insieme alla tavolata degli alpini a Briosco davanti a un risotto giallo con la luganega è stata l’immagine più bella della serata».