Pedemontana, la bonifica dei terreni con diossina procede: “Ha interessato l’80% della superficie”

Si è riunito il Tavolo permanente sulla bonifica dei terreni contaminati da diossine e furani sui quali dovrà sorgere l'autostrada: "La metà delle celle ha raggiunto gli obiettivi"
I carotaggi sui terreni contaminati dalla diossina
I carotaggi sui terreni contaminati dalla diossina

La bonifica delle aree ex Icmesa contaminate da diossine e furani dopo l’incidente del 1976 e interessate dal passaggio della futura autostrada Pedemontana è a un punto molto avanzato: è quanto è emerso al Tavolo Permanente sulla bonifica delle aree ex ICMESA convocato mercoledì 6 maggio nella sede brianzola dell’Arpa Lombardia. Gli interventi ad oggi hanno riguardato circa l’80% della superficie complessiva interessata dalla bonifica e delle oltre 500 celle oggetto di collaudo, la metà ha raggiunto gli obiettivi di bonifica, “confermato anche da Arpa” dice Autostrada Pedemontana Lombarda, mentre la quota restante si divide in celle per cui si attende nota referti di Arpa e celle da approfondire.

Pedemontana, la bonifica da diossina nell’area ex Icmesa: il punto al Tavolo permanente

L’incontro è avvenuto alla presenza dei rappresentanti dei Comuni del territorio interessato dalla tratta tra Lentate sul Seveso e Cesano Maderno, delle Associazioni ambientaliste del Territorio, della Provincia di Monza e Brianza e della Prefettura di Monza e Brianza, CAL e ARPA, i tecnici di Pedelombarda Nuova e di Autostrada Pedemontana Lombarda hanno presentato un quadro degli interventi, rispondendo parallelamente alle interpellanze dei partecipanti al Tavolo.  “Si ricorda che l’iter procedimentale prevede che, a seguito delle analisi del terreno ai fini dello smaltimento, si passi all’esecuzione degli scavi e successivamente all’analisi del fondo scavo e delle pareti ove necessario, per accertare il raggiungimento degli obiettivi di bonifica. Le analisi sono svolte sia dalla società Pedelombarda Nuova sia da Arpa” precisa la Società autostradale. In caso di raggiungimento “di un risultato positivo di conformità”, si procede alla validazione dei risultati per ogni areale di bonifica da parte di Arpa e per ogni lotto alla Certificazione di Avvenuta Bonifica da parte della Provincia di Monza Brianza. “Per i casi di ‘non conformità’, invece, si procede con un approfondimento degli scavi (per strati) e la ripetizione dei campionamenti”. 

Pedemontana ha anche irrobustito e ancorato meglio i teloni a protezione delle aree di bonifica

La Società ha inoltre precisato di avere provveduto al ripristino di tutti teli e l’irrobustimento delle strutture di ancoraggio delle coperture a protezione dei terreni, “alla luce delle giornate di forte vento di fine marzo che hanno portato alla rottura di alcuni teli”. Secondo i dati delle centraline fisse per il monitoraggio della qualità dell’aria installate lungo la futura tratta autostradale B2 nelle giornate in cui si si è manifestato il problema, “così come in tutte le altre giornate prese in analisi”, Pedemontana riporta che “non sono mai stati superati i valori soglia di diossina presente in atmosfera stabiliti per legge (150 fg/m3).  Di più, i valori massimi di diossina rilevati sono risultati inferiori di oltre il 90% rispetto al valore soglia di legge”.

L'autore

È la redazione del Cittadino, uno e tutti: garantisce il flusso costante delle notizie. Senza fermarsi.