Ciclismo, una serata ricorda Gimondi e Santambrogio e inneggia alla bellezza della bicicletta

L'iniziativa è stata della Ciclistica Seregno Giacinto Santambrogio ed ha avuto come ospiti Norma Gimondi, Salvatore Porcini ed Andrea Devicenzi
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Norma Gimondi, a sinistra, con Angelo e Fausto Santambrogio, fratelli di Giacinto, e le maglie indossate dai rispettivi congiunti al termine del Giro d’Italia del 1976

È stata un inno alla bellezza del ciclismo la serata “La bici ha l’unica catena che ti rende libero”, che martedì 28 aprile, per iniziativa della Ciclistica Seregno Giacinto Santambrogio, con la collaborazione del periodico “In Punta di Sellino”, è stata ospitata da L’Auditorium di piazza Risorgimento a Seregno. L’appuntamento ha voluto celebrare i 50 anni trascorsi dal Giro d’Italia del 1976, l’ultimo vinto da Felice Gimondi, che vide il suo compagno di squadra Giacinto Santambrogio, il miglior ciclista seregnese di sempre, trionfare nel trofeo delle Regioni.

Ciclismo: la presentazione del progetto del Gimondi Camp

Ad aprire l’incontro è stata Norma Gimondi, che dal padre Felice ha ereditato la passione per le due ruote e che ha illustrato il progetto del Gimondi Camp, proposta formativa rivolta a bambini di età compresa tra 5 e 12 anni. «Papà -ha spiegato- credeva molto nella possibilità di coinvolgere i bambini e di aiutarli a migliorarsi. Dal 2023, accogliamo anche ragazzi affetti dalla sindrome di Down. Quest’anno il filo conduttore sarà il successo del 1976 e quindi i partecipanti saranno vestiti di rosa». Da questo punto di vista, Angelo Santambrogio, fratello di Giacinto e presidente della Ciclistica Seregno Giacinto Santambrogio, ha auspicato che «l’iniziativa possa arrivare anche a Seregno».

Ciclismo: gli interventi di Porcini e Devicenzi

Subito dopo, la scena l’ha occupata il veranese Salvatore Porcini, che la prossima settimana taglierà il traguardo delle novecento salite giornaliere al Ghisallo: «La sfida è nata nel 2023 ed ora il mio obiettivo è raggiungere quota mille entro il mese di ottobre». Con interesse, il pubblico ha infine seguito Andrea Devicenzi, ciclista paralimpico, che tra mercoledì 13 maggio e la fine di giugno sarà protagonista di un giro d’Italia alla ricerca di aria, terra, acqua e fuoco, con approdo a Seregno da Orta domenica 17 maggio, intorno alle 17: «Sarà la conclusione di un progetto quinquennale, che mi ha portato in Islanda, Scandinavia, negli Stati Uniti ed a Palma di Maiorca».

L'autore

Seregnese, classe 1973, lavoro a “Il Cittadino di Monza e Brianza” dal 1998 e mi occupo dei paesi della Brianza Nord. Presidente del Circolo culturale San Giuseppe di Seregno tra il 2013 ed il 2019, ho curato in prima persona o partecipato alla stesura di più di una ventina di pubblicazioni, tutte riguardanti storie o personaggi della città in cui sono cresciuto e vivo.