Un nonno non può pregare sulla tomba di sua nipote, mancata alla nascita vent’anni fa, perché i suoi resti sono raccolti in una cassettina adagiata in un locale del cimitero che, per questioni di sicurezza, è inaccessibile. Da due anni, da quando cioè è stata disposta l’esumazione della salma, la famiglia attende una degna sepoltura nei nuovi ossari i cui lavori però tardano.
Macherio, gli ossari nuovi tardano: convocato un consiglio comunale per il 23 aprile
Una situazione incredibile che, a breve, potrebbe sbloccarsi. Settimana prossima, infatti, è stata convocata una seduta di consiglio comunale in cui è prevista l’approvazione della variazione di bilancio per il reperimento dei fondi necessari per gli ossari. Dal 2024, però, lo stallo consegna a una famiglia (ma ci sono evidentemente altri casi simili) un tormento morale che non è possibile spiegare a parole.
«Mia nipote purtroppo è vissuta soltanto un giorno – spiega il nonno – fino a due anni fa aveva la sua tomba al cimitero. A marzo del 2024 una lettera da parte del Comune di Macherio ci informa della scadenza della concessione cimiteriale in campo comune, dove era tumulata la salma della bimba».
Per questo tipo di concessioni cimiteriali non è previsto il rinnovo, come da regolamento cimiteriale approvato nel 2019. Nella lettera venivano indicati, oltre ai costi dell’esumazione della salma, anche le opzioni alternative a disposizione degli eredi: ossario comune, nuovo ossario a pagamento o tumulazione.
«Abbiamo deciso per i nuovi ossari, che non sono ancora stati realizzati – spiega il macheriese – pertanto, i resti della mia nipotina, così come quelli di altri bambini, sono stati adagiati temporaneamente in scatolette metalliche riposte in un locale chiuso a chiave, in attesa della tumulazione nei nuovi ossari in costruzione, ci era stato detto, entro ottobre dello stesso anno. Ciò non è avvenuto e alla nostra richiesta di informazioni qualche mese fa in Comune, ci è stato risposto che i lavori sarebbero stati fatti entro ottobre dello stesso anno dell’esumazione».
Macherio, gli ossari nuovi tardano: il nonno dà tempo al Comune fino a ottobre
I lavori tardano e il nonno decide, dopo aver contattato più volte gli uffici comunali, di far emergere pubblicamente la situazione auspicando una rapida risoluzione della vicenda, in caso contrario si vedrà costretto ad informare le autorità preposte. Si chiede che la nipotina abbia una degna sepoltura.
«Ad ottobre sarà il 20esimo compleanno di mia nipote – conclude il nonno – entro quella data se non si sblocca nulla, mi vedrò costretto ad adire le vie legali».
Qualcosa sembra muoversi: «Giovedì 23 aprile si terrà la seduta di consiglio comunale con la variazione di bilancio per la predisposizione dei soldi necessari per realizzare gli ossari che quindi presumiamo possano essere ordinati come procedura in tempi brevi – dichiara il sindaco di Macherio, Franco Redaelli – speriamo che per l’estate possano essere definiti e realizzati».