Dal 4 al 6 maggio l’Opiquad Arena di Monza ospiterà la prima edizione di True Love Impact, il nuovo Impact Generation Event promosso da Vero Volley. Si tratta di un progetto che mette in relazione sport, istituzioni, imprese e fondazioni con l’obiettivo di affrontare i temi del benessere, dell’inclusione e del disagio giovanile attraverso momenti di dialogo, testimonianze e attività esperienziali. Nel concreto, l’iniziativa si propone come uno spazio di incontro e condivisione che riunisce associazioni, fondazioni, enti, professionisti e cittadini provenienti da contesti diversi, con l’obiettivo di dimostrare che il cambiamento è possibile quando si creano occasioni di confronto, ascolto e collaborazione. Attraverso un programma ricco e articolato, True Love Impact vuole offrire un luogo aperto di riflessione sui temi più urgenti legati al mondo giovanile, sottolineando il valore di crescita, educazione e inclusione.
L’Impact Generation Event promosso da Vero Volley a maggio all’Opiquad Arena di Monza
Dalla salute psicologica alle fragilità sociali, dalla disabilità agli abusi, fino alle nuove forme di disagio contemporaneo, l’evento si pone come un’occasione concreta per stimolare consapevolezza e promuovere risposte condivise, come sottolineato dal presidente del Consorzio Vero Volley, Alessandra Marzari: “Devo dire che è un’idea bellissima, a mio avviso, sempre legata al tema dell’impatto sociale, che rimane centrale in tutte le nostre attività: dalla Serie A al settore giovanile, fino alle associazioni che supportiamo. Proprio da qui nasce il progetto: lavoriamo con molte associazioni che si occupano di disagio, difficoltà e malattie, e abbiamo voluto dare allo sport un ruolo diverso, come strumento di integrazione tra queste realtà”.
“Crediamo sia importante creare un’unità: oggi esistono tante associazioni, ad esempio sul tema della violenza di genere, ma manca un cappello, un luogo unico dove raccoglierle. Non è il nostro obiettivo diventare quel portale, ma vogliamo incentivare una maggiore collaborazione tra loro – ha precisato la numero 1 del sodalizio lombardo -. L’ideale sarebbe che chiunque abbia un problema possa trovare, in un unico spazio, tutte le associazioni del territorio che se ne occupano. Questo evento è un po’ sui generis per un’attività sportiva, ma sfrutta la nostra location e il nostro impegno sull’impatto sociale”.
A Monza l’evento contro il disagio giovanile del Vero Volley: spazio all’associazionismo
“Il fatto che ci sia ancora tanto bisogno di parlare di queste tematiche è significativo: da un lato è positivo, dall’altro l’ideale sarebbe non doverne parlare affatto. Ma queste iniziative nascono dove c’è un bisogno reale. Il nostro compito è ascoltarlo e dare spazio all’associazionismo. In uno scenario ideale, in cui lo Stato garantisce tutto l’associazionismo avrebbe solo un ruolo di connessione tra persone. Oggi invece è fondamentale. E associarlo allo sport è una scelta naturale: lo sport ha un valore educativo enorme, come dimostrano anche le nostre squadre No Limits”, ha concluso Alessandra Marzari.
Il direttore marketing Gianpaolo Martire è entrato poi nel dettaglio dell’iniziativa: “L’evento si svolgerà il 4, 5 e 6 maggio. Al mattino, dalle 9 alle 16.30, l’arena sarà divisa in spazi con stand e laboratori esperienziali per le scuole, con percorsi educativi. Nel pomeriggio si aprirà a famiglie, associazioni e aziende. Dalle 20 ci sarà una parte più istituzionale, seguita ogni sera da uno spettacolo. Tra questi, quello teatrale di San Patrignano, una serata charity con Paolo Ruffini e uno spettacolo musicale in via di definizione. Anche gli atleti saranno coinvolti, sia come testimonial sia nelle attività”.
“Questo progetto è un punto di partenza – ha anche preannunciato il dm proiettandosi verso il futuro -: ci piacerebbe diventasse un appuntamento annuale e lasciare qualcosa di concreto, come un “impact hub”, una piattaforma che metta in connessione famiglie, associazioni e aziende. L’obiettivo è creare un sistema in cui chi ha un bisogno possa trovare risposte, le associazioni possano trovare supporto e le aziende possano contribuire in modo efficace all’impatto sociale. È un progetto ambizioso, ma anche molto necessario”.