L’editoriale del direttore Marco Pirola: «Un referendum tra l’indifferenza e il disinteresse»

L'editoriale del direttore responsabile del Cittadino, Marco Pirola, sull'edizione Brianza Nord di sabato 14 marzo 2026.
Editoriale giornalismo – Image by freepik
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Il referendum è alle porte, ma la campagna elettorale sembra più una gita scolastica che un testa a testa. Manca l’adrenalina. L’appuntamento con le urne si avvicina, ma l’esposizione delle ragioni del sì e del no sembra un po’ come un film che non decolla mai. Tra rarissimi manifesti stanchi e slogan che sembrano scritti mentre si beve il caffè, l’entusiasmo è ai minimi storici. Del resto è un trend degli ultimi anni. In un mondo dove le campagne politiche sono fatte di tweet furiosi, video virali e dibattiti accesi, questa sembra una passeggiata domenicale al parco.

Le proposte ci sono, ma l’interesse sembra un optional. Le piazze, quelle virtuali e fisiche, sono deserte e la discussione politica è ridotta a uno scarso sottofondo, quasi un rumore bianco. Le persone che vanno agli appuntamenti sono come i carri armati di Mussolini. Sempre gli stessi. Insomma, ci sono più sfumature grigie che motivazioni. E mentre i cittadini si chiedono se andranno a votare o se si limiteranno a fare un bel pisolino, la campagna editoriale, scusate elettorale, sembra appesantita dal sonno. I giornali fanno il loro dovere, ma più che informare sembrano voler solo portare avanti una pratica burocratica. Sembra più un referendum per vedere se qualcuno se ne accorge piuttosto che un’occasione di vera partecipazione. E, intanto, il voto si avvicina lentamente, ma inesorabilmente… senza che nessuno si decida a dare davvero il colpo di reni.

Ma niente paura. Se anche la partecipazione sarà fiacca, almeno avremo la conferma che l’unico entusiasmo di questa campagna è stato il caffè durante le riunioni di partito. O forse neanche quello.

L'autore

Marco Pirola fu Arturo. Classe 1962, quando l’Inter vinse il suo ottavo scudetto. Giornalista professionista cresciuto a Il Giornale di Montanelli poi approdato su vari lidi di carta e non. Direttore del settimanale L’Esagono prima e di giornali “pirata” poi. Oggi naviga virtualmente nella “tranquillità” (si fa per dire…) dei mari del sud come direttore responsabile de Il Cittadino.