La Fp Cgil di Monza e Brianza attacca duramente l’Agenzia delle Entrate per il trasferimento degli uffici territoriali di Desio nella sede dell’ex tribunale cittadino. Luogo ormai inutilizzato da tempo dopo la chiusura degli uffici e lo spostamento del personale a Monza. Operazione che, secondo la segretaria Silvia Papini e il delegato Rsu Gianfranco Codarri, rappresenta “l’ennesima dimostrazione di improvvisazione e disprezzo per lavoratori e cittadini”.
Il sindacato parla di un copione già visto, identico a quello denunciato 15 anni fa, quando la Cgil segnalò le criticità legate alla nascita delle direzioni provinciali. “Abbiamo assistito a quindici anni di immobilismo – ricordano Papini e Codarri – e disorganizzazione sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori”.
La Cgil sul trasloco della Agenzia delle entrate a Desio: “Improvvisazione e inefficienza”
Il sindacato ricorda che per due decenni l’Ufficio di Desio 2 è rimasto in un ex centro meccanografico privo dei requisiti minimi di sicurezza. Niente porte tagliafuoco, illuminazione scarsa, aerazione insufficiente e perfino tracce di amianto. Un’eredità pesante che, secondo la Cgil, non ha insegnato nulla all’Amministrazione. Il nuovo trasferimento, avvenuto con un preavviso di 24 ore, avrebbe riproposto gli stessi errori: “Improvvisazione, inefficienza e un palese disprezzo per il personale e per la cittadinanza regnano ancora sovrani”. Le criticità segnalate dal sindacato sono numerose.
Desio, il trasloco della Agenzia delle entrate “in diretta” con utenti e dipendenti presenti
Il trasloco è avvenuto “in diretta”, con arredi e faldoni movimentati mentre utenti e dipendenti erano presenti, costretti a sostare in locali gelidi per via delle porte aperte. Mancano verifiche preliminari sullo stato dell’immobile, mentre spazi potenzialmente utili — come l’archivio sotterraneo e un’intera ala del palazzo — restano inutilizzati. La disposizione degli ambienti appare illogica: front-office al primo piano, uffici al piano terra, archivio al secondo. Una scelta che, secondo la Cgil, “sfida ogni logica funzionale”. A questo si aggiungono problemi strutturali e tecnologici: un solo ascensore funzionante, infissi rotti, porte tagliafuoco non attivabili, prese elettriche insufficienti, collegamenti informatici mancanti. E un episodio emblematico: al primo avvio del riscaldamento, la rottura di un tubo ha allagato il front-office e parte della sala server. Resta il timore per la tenuta dell’impianto di climatizzazione estiva. “Gestione inaccettabile”, secondo Papini e Codarri. Per il sindacato, il trasferimento avrebbe potuto essere gestito con maggiore attenzione e programmazione: “Sarebbe bastato poco: il buon senso”.I
Desio, il trasloco della Agenzia delle entrate, il sindaco: “Riqualificazione in accordo con la Agenzia”
Il sindaco di Desio Carlo Moscatelli rivendica la correttezza dell’operato comunale, chiarendo che la riqualificazione dell’immobile è avvenuta “nel pieno rispetto degli accordi con l’Agenzia”, seguendo le indicazioni condivise durante progettazione e adeguamento degli spazi. E che l’organizzazione interna degli uffici non rientra nelle competenze del Comune e che l’edificio è stato consegnato con tutte le certificazioni previste, dopo un sopralluogo congiunto. Riconosce alcune segnalazioni arrivate dall’Agenzia, sulle quali l’amministrazione sta già intervenendo, e indica nell’ascensore l’unica criticità realmente rilevante, con lavori in corso. Il sindaco ribadisce la disponibilità a collaborare affinché la sede possa operare nelle migliori condizioni per lavoratori e cittadini.