Tra le voci degli atleti c’era anche quella di Riccardo Lorello, medaglia di bronzo olimpica sui 5mila metri e ottavo sui 10mila metri nello speed skating. Insieme al pattinatore Marco Fabbri, e ad altri milanesi del ghiaccio, aveva lanciato accorata la richiesta di mantenere in attività gli impianti realizzati per Milano Cortina 2026, in una città che ha entusiasmo per le discipline come hockey e pattinaggio ma non ha piste per praticarli.
C’è il Forum, ma il campo principale è per altro – pallacanestro e volley – e concerti, c’è il PalaSesto. C’erano l’Agorà e il palazzo del ghiaccio in via Piranesi, ma si parla di memorie e ricordi. Ci sarà la nuova arena Santa Giulia, che sta scalpitando per l’hockey, ma pare già destinata a palchi che non saranno sportivi. E tra le strutture non più utilizzate c’è anche l’ex PalaTrussardi a Lampugnano.
«È un gran peccato. Sarebbe bello che ci lasciassero l’impianto di Milano – aveva detto in intervista il novese Lorello, facendo eco ai colleghi – È un peccato che dopo le Olimpiadi non resti una struttura in grado di dare continuità al movimento del ghiaccio anche perché noi passiamo tantissimi giorni fuori casa durante l’anno e vediamo le nostre famiglie molto poco».
Milano Cortina 2026, dopo l’appello degli atleti: uno spazio temporaneo in Fiera in attesa di un nuovo palazzo
Sull’onda dell’entusiasmo a cinque cerchi, venerdì ha parlato il sindaco Giuseppe Sala: dopo la fine delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina la Fiera continuerà a ospitare uno stadio simile a quello in cui si stanno tenendo le competizioni, ma in uno spazio diverso, in una struttura temporanea, che sarà pronta per ottobre per hockey e pattinaggio di figura.
La seconda fase del progetto prevede la costruzione di un vero e proprio palazzetto del ghiaccio nell’arco di due o tre anni, che potrebbe nascere nell’area della Fiera a Rho, o altrove.
Milano Cortina 2026, dopo l’appello degli atleti: il sindaco Sala e il presidente Fontana
Il sindaco lo ha detto a Casa Italia, insieme al presidente della Regione Attilio Fontana, al presidente di Fondazione Fiera Giovanni Bozzetti, al presidente della Fedeghiaccio Andrea Gios e al presidente del Coni Luciano Buonfiglio.
«Adesso c’è entusiasmo – ha detto Sala come riportato da fonti d’agenzia – quindi se aspettiamo di costruire un impianto nuovo perdiamo il treno, per questo in Fiera ci sarà questo impianto temporaneo, così come è già stato per le olimpiadi. Poi si capirà dove fare il nuovo palazzetto».
«Tutti dal punto di vista politico e sportivo siamo convinti di volere ridare a Milano un impianto del ghiaccio – ha spiegato Fontana – i cui sport sono stati apprezzati e ci hanno dato soddisfazioni ai Giochi».