Due ali di folla, in modo forse inatteso, considerato il contesto feriale, hanno accompagnato martedì 3 febbraio il transito della fiamma olimpica a Seregno. La frazione pomeridiana del percorso ha preso il via dal piazzale antistante la scuola primaria Cadorna, vivacizzato dalla presenza degli alunni dello storico plesso, che hanno per questo interrotto le normali lezioni didattiche ed hanno accolto la prima tedofora Betty Aldini, apparsa molto emozionata, con bandierine tricolori e con i cinque cerchi olimpici.
Fiamma olimpica: la primaria Cadorna festeggia la partenza

L’organizzazione ha scelto come punto di ritrovo dei tedofori la sede della Casa della Carità di via Alfieri, da dove poi la comitiva olimpica si è messa in marcia. Davanti alla primaria Cadorna, la fiamma, oltre che dai bambini festanti, è stata accolta dal sindaco Alberto Rossi e da alcuni componenti della giunta comunale. Il percorso si è quindi indirizzato verso Meda, attraverso la via Cavour, il corso Matteotti, le vie Rossini, Verdi, Stoppani, San Vitale, Santa Valeria e Cadore.
Fiamma olimpica: il percorso indirizzato verso Meda

Non ci sono stati seregnesi tra i tedofori che hanno coperto questo segmento del viaggio della fiamma, anche se poi all’inizio del tratto medese il pubblico ha potuto applaudire un seregnese doc come Maurizio Losa, giornalista, già vicedirettore di Rai Sport. In questo frangente, la Brianza è stata comunque rappresentata da Paolo Nespoli, veranese, ex astronauta che non ha certo bisogno di presentazioni, che ha corso nel centralissimo corso Matteotti.
Fiamma olimpica: Paolo Nespoli racconta la sua emozione

«Non è la prima volta – ha raccontato Nespoli prima del via – che porto la fiamma olimpica. Avevo già vissuto un’esperienza simile a Torino nel 2006. Allora però l’approccio fu diverso, perché risiedevo negli Stati Uniti e venni appositamente per quell’appuntamento. Qui invece sono nella mia terra e tra il pubblico ci saranno le persone a me più care, parenti ed amici. E questo aspetto sarà un plus positivo…».