«Una cosa è impegnarsi a fondo per portare la Metro 5 a Monza. Altro è annunciare risultati che – chiunque ha un minimo di esperienza e conoscenza – sa che sono inattuabili, probabilmente con lo scopo di fare campagna elettorale». Secondo la consigliera regionale di Noi Moderati, Martina Sassoli, il sindaco, Paolo Pilotto, è già in campagna elettorale.
Sassoli punta il dito in particolare su alcune recenti esternazioni del sindaco monzese: “Se nel giro di qualche settimana arriverà il via libera dal Mef, a marzo potrebbe essere pubblicato il bando ed entro la fine del 2026 potrebbe essere dato il via libera alle imprese che scaveranno le gallerie sotto Bresso, Cinisello Balsamo e Monza, a partire dalla fermata Bignami di Milano. E, da metà 2027, ‘talpe’ in azione per scavare le gallerie del prolungamento della linea Lilla fino a Monza”.
Scavi già nel 2027 per Metro 5 a Monza? Martina Sassoli: “Mi sembra necessario riportare un simile argomento a una dimensione più concreta e realistica per non prendere in giro i monzesi”
«A parte la grande quantità di “se e di ma e l’abuso di consizionali” mi sembra necessario riportare la discussione sul terreno della realtà amministrativa e finanziaria. I fondi devono essere messi sul tavolo entro il trimestre, senza ulteriori rinvii, per evitare nuove proroghe che rischiano di far slittare ancora l’intero cronoprogramma. Ed entro dicembre scadono i termini per la presentazione dell’offerta giuridicamente vincolante: una scadenza che non può essere trattata come un dettaglio tecnico».
La consigliera regionale ha invitato Pilotto a non fare propaganda elettorale con le aspirazioni alla mobilità dei monzesi: «Dopo anni in cui, anche lui lo riconoscerà, sono in prima linea sul tema, occorre essere più realisti del re. Stiamo parlando di un’opera da quasi due miliardi di euro, che con ogni probabilità sarà oggetto di ricorsi e controricorsi – come spesso accade nel nostro Paese, Repubblica fondata sui ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato. È evidente che questi passaggi allungheranno ulteriormente i tempi per arrivare all’aggiudicazione definitiva».
E ha aggiunto: : «Se davvero si vuole aprire i cantieri nel 2027 – obiettivo già di per sé ottimistico – è indispensabile avere tutte le risorse finanziarie disponibili e certe fin da ora. Senza coperture complete e tempestive, ogni previsione rischia di trasformarsi nell’ennesimo annuncio privo di ricadute concrete».
E di fronte al rischio di compromettere o ritardare l’arrivo della metropolitana a Monza, Martina Sassoli ha aggiunto: «Come ho sempre fatto, continuerò a vigilare quotidianamente e a tenere alta l’attenzione dell’assessore Terzi e della Direzione Generale Infrastrutture di Regione Lombardia, affinché il progetto non venga lasciato scivolare nell’area grigia delle attese infinite e delle scadenze mancate, come più volte accaduto».