A Monza la storia di Davide, educatore di Scampia: mostra fotografica e progetto di accoglienza

È stata inaugurata a Monza la mostra fotografica “Scampia: volti che interrogano”, al centro parrocchiale Sacra Famiglia fino al 25 marzo e anticipo del progetto “Meno per meno fa più” che si concretizzerà in estate. Era presente anche l’autore Davide Cerullo, oggi educatore. In un passato con cui ha chiuso i conti ex camorrista, che ha scalato rapidamente la gerarchia criminale: a 14 anni gestiva una piazza di spaccio a Scampia, il primo arresto per droga a 16 e poi la reclusione a Poggioreale a 18 anni. Qui la svolta.

Tra la rabbia e la disperazione nella sua cella Cerullo scopre la Bibbia e trova nel testo la storia del suo omonimo, il re Davide, da giovane custode delle pecore per conto del padre, proprio come aveva fatto anche lui. È l’inizio della risalita. Oggi, a 44 anni, vive con la moglie e i due figli in Emilia. Continua a lavorare per salvare i bambini e i ragazzi di Scampia attraverso progetti di sostegno ed educazione, tra cui anche il soggiorno di alcuni di loro a Monza per la prossima estate.

Il progetto è promosso dalla comunità pastorale San Francesco, l’idea è di ospitare a Monza presso le famiglie delle parrocchie che hanno dato la disponibilità, un gruppo di ragazzini provenienti dal quartiere Scampia di Napoli, durante il periodo dell’oratorio feriale.

Sarah Valtolina

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